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INCHIESTA

Cascina, assessore si dimette dopo le accuse di una donna

Una misteriosa registrazione e l'esposto di una donna sono al centro di uno scandalo che ha investito l'amministrazione comunale di Cascina e ha già portato alle dimissioni di un assessore. Il politico, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe chiesto favori personali in cambio di aiuti per una donna in difficoltà. Ma sul contenuto della registrazione - che qualcuno definisce "scottante" - c'è ancora riserbo

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L'assessore del Comune di Cascina (Pisa) Roberto Lorenzi, con deleghe alla cultura e all'edilizia popolare ha rassegnato le dimissioni perché coinvolto in un'indagine dei carabinieri per un presunto caso di concussione. Alla base delle accuse ci sarebbe una registrazione fatta da una donna, in cui l'assessore chiederebbe favori personali in cambio di aiuti.

Le dimissioni sono state accettate dal sindaco Moreno Franceschini che "ha avocato a sé le deleghe dell'assessore dimissionario". I carabinieri, dopo aver perquisito l'ufficio e l'abitazione dell'ex assessore nella giornata di ieri, sono tornati stamani in comune a Cascina per acquisire nuovi documenti.

"Il sindaco e la giunta - si legge in una nota - esprimono fiducia nel lavoro della magistratura e degli inquirenti che stanno conducendo le indagini e si augurano che l'inchiesta si chiuda in tempi brevi".

Franceschini e i suoi assessori "esprimono altresì solidarietà umana a Roberto Lorenzi auspicando che possa uscire indenne dalle indagini in corso".

"Nel mondo del bisogno c'è tanta cattiveria". Queste le parole di Roberto Lorenzi,l' ex assessore del Comune di Cascina (Pisa) coinvolto nell'indagine.

Lorenzi si trova in una località fuori dalla provincia di Pisa per alcune cure, dopo che ieri, giornata in cui i suoi uffici e l'abitazione erano state perquisite dai militari dell'Arma, aveva avvertito un malore . "Ieri mi sono sentito male - ha detto al telefono - e ho preferito allontanarmi da Cascina, perché avevo bisogno di cure. Non mi rendo assolutamente conto di come sia potuta accadere una cosa del genere".

Le forze dell'ordine, tornate nel palazzo comunale, avrebbero sequestrato l'agenda degli appuntamenti dello stesso Lorenzi, tenuta dal personale dell'ufficio casa e gli atti relativi all'assegnazione delle deleghe conferite dal sindaco Moreno Franceschini.

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