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SCANDALO A PALAZZO

Blitz in Comune e a casa dell'assessore

Andreas Quirici e Francesca Suggi
Le case popolari di via Oberdan e a destra Roberto Lorenzi
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Le case popolari di via Oberdan e a destra Roberto Lorenzi

Reato di concussione. La bomba colpisce l'assessore Roberto Lorenzi accusato di aver approfittato della sua posizione di amministratore pubblico con delega all'edilizia popolare obbligando qualcuno a procurargli dei favori. Personali. "Particolari". Illegali. Che hanno portato una donna a denunciare l'episodio ai carabinieri che ieri mattina hanno fatto visita in Comune

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CASCINA. Reato di concussione. La bomba colpisce l'assessore Roberto Lorenzi accusato di aver approfittato della sua posizione di amministratore pubblico con delega all'edilizia popolare obbligando qualcuno a procurargli dei favori. Personali. "Particolari". Illegali. Che hanno portato una donna a denunciare l'episodio ai carabinieri che ieri mattina hanno fatto visita in Comune.

Un blitz in piena regola, assolutamente inaspettato in primo luogo dal politico che per tutta la giornata è stato interrogato dai militari del comando provinciale. Un altro sorpreso dall'arrivo delle forze dell'ordine è stato il sindaco Moreno Franceschini. Anche a lui sono state rivolte domande sulla vicenda che deve ancora assumere contorni ben definiti. Lorenzi, intanto, oltre che la porta del suo ufficio, ha dovuto aprire ai carabinieri anche quella della sua abitazione.

Dopo le perquisizioni sono stati portati a Pisa alcuni documenti, tra cui sembra anche quelli relativi alle graduatorie per l'assegnazione degli alloggi popolari. Del resto le deleghe da lui curate riguardano la cultura, ma anche la stessa edilizia popolare, argomento da sempre molto delicato. Così come lo è l'intera vicenda su cui sia i carabinieri che l'amministrazione comunale hanno alzato una sorta di muro per evitare di far correre voci in maniera incontrollata. Da un lato la giunta Franceschini che rischia un polverone del tutto inaspettato. Dall'altro gli inquirenti che dovranno adesso appurare le accuse mosse dalla donna che abita in un alloggio popolare di via Oberdan a San Frediano a Settimo. La verità sta nei documenti sequestrati, ma anche nelle testimonianze raccolte durante l'intera giornata di ieri. Tra gli elementi più importanti dell'inchiesta ci sarebbe addirittura una registrazione effettuata durante uno degli incontri tra Lorenzi e la sua accusatrice. I carabinieri non confermano e non smentiscono l'acquisizione di questa prova che, se davvero esistesse, potrebbe rappresentare un punto determinante per stabilire la verità.

Il sindaco Moreno Franceschini ha rimandato a oggi qualsiasi dichiarazione ufficiale, prendendosi l'intera nottata per imbastire un discorso che tuteli la verità e il suo assessore. Lorenzi è rimasto per gran parte della giornata in compagnia dei carabinieri che lo hanno interrogato su tutti gli aspetti che riguardano l'accusa mossa nei suoi confronti. Il telefono cellulare di servizio ha ripreso vita intorno alle 19, ma i vari tentativi di contattarlo sono caduti nel vuoto. Facile immaginare il suo stato d'animo per essersi trovato al centro di una vicenda scomoda, che, però, è ancora tutta da chiarire.

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