Sicurezza
ALLARME IN AULA
Meningite, colpita bimba di 4 anni
Manolo Morandini /
Una bambina di 4 anni residente a Cascina è da venerdì ricoverata al Santa Chiara di Pisa per una forma di meningite. Le sue condizioni sono stazionarie ma in attesa della tipizzazione del batterio, nella scuola materna della Misericordia frequentata dalla bimba è scattata l'allerta sanitaria
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CASCINA. Una bambina di 4 anni residente a Cascina è da venerdì ricoverata al Santa Chiara di Pisa per una forma di meningite. Le sue condizioni sono stazionarie ma in attesa della tipizzazione del batterio, nella scuola materna della Misericordia frequentata dalla bimba è scattata l'allerta sanitaria. Lunedì in 120, tra bimbi, insegnanti e volontari, sono stati sottoposti alla terapia preventiva anti-contagio.
Ai familiari della bambina, invece, non sono stati somministrati gli antibiotici. La bimba era stata colpita da un leggero rialzo febbrile e da una congestione delle vie aeree. I parenti avevano pensato a una banale influenza di stagione, ma con il passare delle ore la febbre è aumentata. E di pari passo è cresciuta la loro apprensione.
I genitori venerdì hanno accompagnato la figlioletta al pronto soccorso del Santa Chiara. I medici dopo un breve consulto hanno deciso di trasferire la piccola paziente nel reparto di pediatria. I test diagnostici e biologici hanno poi rivelato l'infezione.
La situazione è sotto controllo. È scattata con tempestività la procedura di prevenzione coordinata dall'Asl 5. Le misure anti-contagio hanno naturalmente un carattere precauzionale: allo stato attuale non esistono pericoli di epidemie. Fondamentale da un punto di vista sanitario sarà accertare la natura dell'agente patogeno: scartata l'ipotesi virale è stato accertato dai sanitari del Santa Chiara che si tratta di un'infezione batterica da meningococco, anche se bisognerà attendere i riscontri delle colture per tipizzare il germe responsabile dell'infezione, che nelle meningiti non sempre si riesce ad isolare.
Nel frattempo le condizioni della bambina sono migliorate: ha reagito alle terapie uscendo dalla fase acuta dell'infezione. Ed è stata dichiarata fuori pericolo. Per sciogliere la prognosi però bisognerà attendere le prossime ore. Ma è comunque un sospiro di sollievo per i genitori. Il pensiero inevitabilmente corre alla tragedia di Pontedera: a metà ottobre, in poche ore, una meningite fulminante si è portata via la piccola Martina Susini di due anni. I genitori allarmati dalla febbre che non accennava a diminuire si erano rivolti al pronto soccorso del Lotti. E i medici, capita subito la gravità della situazione, avevano intubato la piccola e disposto il trasferimento al Meyer di Firenze, dove è morta subito dopo l'arrivo.
L'incisivo intervento della Asl ha scongiurato il ricorso a ordinanze restrittive sull'attività della scuola materna della Misericordia di Cascina che lunedì ha aperto regolarmente.
Secondo il protocollo sanitario, del caso di meningite sono stati informati su tutto il territorio regionale i medici di base, i pronto soccorso ordinari e pediatrici, il servizio assistenza continuata, la rete dei medici di famiglia e i 118. Lo scopo è quello di mantenere alto il livello di attenzione sui sintomi "sentinella" della meningite le cui percentuali di guarigione completa sono direttamente proporzionali alla precocità della diagnosi.
In queste ore, intanto, dalla rete di pronto soccorso e medici di base della provincia, messi in allerta come pescritto dal protocollo regionale, non sono stati segnalati altri casi sospetti di meningite.
Si tratta della conferma dunque che l'infezione da meningococco di Cascina, che ha colpito la piccola di quattro anni, sia un caso isolato.
Ai familiari della bambina, invece, non sono stati somministrati gli antibiotici. La bimba era stata colpita da un leggero rialzo febbrile e da una congestione delle vie aeree. I parenti avevano pensato a una banale influenza di stagione, ma con il passare delle ore la febbre è aumentata. E di pari passo è cresciuta la loro apprensione.
I genitori venerdì hanno accompagnato la figlioletta al pronto soccorso del Santa Chiara. I medici dopo un breve consulto hanno deciso di trasferire la piccola paziente nel reparto di pediatria. I test diagnostici e biologici hanno poi rivelato l'infezione.
La situazione è sotto controllo. È scattata con tempestività la procedura di prevenzione coordinata dall'Asl 5. Le misure anti-contagio hanno naturalmente un carattere precauzionale: allo stato attuale non esistono pericoli di epidemie. Fondamentale da un punto di vista sanitario sarà accertare la natura dell'agente patogeno: scartata l'ipotesi virale è stato accertato dai sanitari del Santa Chiara che si tratta di un'infezione batterica da meningococco, anche se bisognerà attendere i riscontri delle colture per tipizzare il germe responsabile dell'infezione, che nelle meningiti non sempre si riesce ad isolare.
Nel frattempo le condizioni della bambina sono migliorate: ha reagito alle terapie uscendo dalla fase acuta dell'infezione. Ed è stata dichiarata fuori pericolo. Per sciogliere la prognosi però bisognerà attendere le prossime ore. Ma è comunque un sospiro di sollievo per i genitori. Il pensiero inevitabilmente corre alla tragedia di Pontedera: a metà ottobre, in poche ore, una meningite fulminante si è portata via la piccola Martina Susini di due anni. I genitori allarmati dalla febbre che non accennava a diminuire si erano rivolti al pronto soccorso del Lotti. E i medici, capita subito la gravità della situazione, avevano intubato la piccola e disposto il trasferimento al Meyer di Firenze, dove è morta subito dopo l'arrivo.
L'incisivo intervento della Asl ha scongiurato il ricorso a ordinanze restrittive sull'attività della scuola materna della Misericordia di Cascina che lunedì ha aperto regolarmente.
Secondo il protocollo sanitario, del caso di meningite sono stati informati su tutto il territorio regionale i medici di base, i pronto soccorso ordinari e pediatrici, il servizio assistenza continuata, la rete dei medici di famiglia e i 118. Lo scopo è quello di mantenere alto il livello di attenzione sui sintomi "sentinella" della meningite le cui percentuali di guarigione completa sono direttamente proporzionali alla precocità della diagnosi.
In queste ore, intanto, dalla rete di pronto soccorso e medici di base della provincia, messi in allerta come pescritto dal protocollo regionale, non sono stati segnalati altri casi sospetti di meningite.
Si tratta della conferma dunque che l'infezione da meningococco di Cascina, che ha colpito la piccola di quattro anni, sia un caso isolato.
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