Sicurezza
Tradito da un mazzo di rose
Rubava fiori dalle tombe
Lo ha tradito un mazzo di fiori particolari. Delle rose bianche, forse fuori stagione. Forse comprate altrove. Ma proprio due di queste rose lo hanno messo nei guai: le aveva prese dalla tomba di un giovane, dove le avevano messe i suoi genitori. E le aveva portate in quella dov'è sepolta sua madre
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PONTEDERA. Lo ha tradito un mazzo di fiori particolari. Delle rose bianche, forse fuori stagione. Forse comprate altrove.
Ma proprio due di queste rose lo hanno messo nei guai: le aveva prese dalla tomba di un giovane, dove le avevano messe i suoi genitori. E le aveva portate in quella dov'è sepolta sua madre. Per questo è stato denunciato. Dovrà rispondere del reato di furto. Continuato, perché non era la prima volta.
Anzi. Erano mesi, forse addirittura anni, che agli uffici della polizia municipale, venivano raccontati episodi di furti di fiori all'interno del cimitero comunale. Sparivano, spesso, dalle tombe di giovani defunti. Quelle dove i fori freschi, per la cura dei loro parenti, non mancano mai.
Una mamma, esasperata, dopo la denuncia aveva minacciato addirittura di rivolgersi a un investigatore privato. O di far installare delle telecamere a circuito chiuso nella zona dov'è sepolto il giovane figlio. Idea, questa, raccolta dalla polizia municipale.
Che, anziché utilizzare delle telecamere vere e proprie, aveva circondato l'area soggetta ai furti, di cartelli che avvertivano che la zona era videosorvegliata. E, qualche effetto c'era stato. Per un po' di tempo i furti erano diminuiti. Anche cessati.
Poi, forse, l'uomo ha capito che quei cartelli erano finti. Che le telecamere non c'erano.
Sono riprese le sparizioni e, con esse, anche le segnalazioni e i controlli degli agenti della polizia municipale. Fino a che, un giorno, sulla tomba presa di mira, sono apparse delle rose bianche, speciali.
Introvabili, almeno di questi tempi. Il giorno dopo da quel mazzo ne mancavano un paio. E, perlustrando le altre tombe, gli agenti di polizia le hanno individuate. Sono risaliti ai parenti della donna defunta.
E il figlio, un uomo di 50 anni, residente a Pontedera, non ha fatto molta fatica ad ammettere davanti ai vigili urbani, che era proprio lui l'autore dei continui furti di fiori.
Sui motivi che lo avevano spinto a questo, però, non ha dato spiegazioni. Anche le sue condizioni economiche non sono eccezionali, l'uomo ha spiegato ai vigili che non l'ha fatto per soldi.
Ma proprio due di queste rose lo hanno messo nei guai: le aveva prese dalla tomba di un giovane, dove le avevano messe i suoi genitori. E le aveva portate in quella dov'è sepolta sua madre. Per questo è stato denunciato. Dovrà rispondere del reato di furto. Continuato, perché non era la prima volta.
Anzi. Erano mesi, forse addirittura anni, che agli uffici della polizia municipale, venivano raccontati episodi di furti di fiori all'interno del cimitero comunale. Sparivano, spesso, dalle tombe di giovani defunti. Quelle dove i fori freschi, per la cura dei loro parenti, non mancano mai.
Una mamma, esasperata, dopo la denuncia aveva minacciato addirittura di rivolgersi a un investigatore privato. O di far installare delle telecamere a circuito chiuso nella zona dov'è sepolto il giovane figlio. Idea, questa, raccolta dalla polizia municipale.
Che, anziché utilizzare delle telecamere vere e proprie, aveva circondato l'area soggetta ai furti, di cartelli che avvertivano che la zona era videosorvegliata. E, qualche effetto c'era stato. Per un po' di tempo i furti erano diminuiti. Anche cessati.
Poi, forse, l'uomo ha capito che quei cartelli erano finti. Che le telecamere non c'erano.
Sono riprese le sparizioni e, con esse, anche le segnalazioni e i controlli degli agenti della polizia municipale. Fino a che, un giorno, sulla tomba presa di mira, sono apparse delle rose bianche, speciali.
Introvabili, almeno di questi tempi. Il giorno dopo da quel mazzo ne mancavano un paio. E, perlustrando le altre tombe, gli agenti di polizia le hanno individuate. Sono risaliti ai parenti della donna defunta.
E il figlio, un uomo di 50 anni, residente a Pontedera, non ha fatto molta fatica ad ammettere davanti ai vigili urbani, che era proprio lui l'autore dei continui furti di fiori.
Sui motivi che lo avevano spinto a questo, però, non ha dato spiegazioni. Anche le sue condizioni economiche non sono eccezionali, l'uomo ha spiegato ai vigili che non l'ha fatto per soldi.
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