DEGRADO
È già seccoil parco di Kyoto
Paola Silvi
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Alcune immagini del parco di Kyoto Sotto un tratto di via Vecchia di PontederaAlcune sono verdi. Altre, inspiegabilmente, desolate. Secche e invisibili. Appoggiate tristemente ai loro tutori di legno. Sono le 5mila piantine che compongono il "parco di Kyoto", il primo nato in provincia di Pisa, lungo la via Pontederese (via Melegnano) vicino al torrente Cascina a Ponsacco. I piccoli alberi di essenze autoctone non hanno ancora compiuto un anno e già volgono alla fine
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PONSACCO. Alcune sono verdi. Altre, inspiegabilmente, desolate. Secche e invisibili. Appoggiate tristemente ai loro tutori di legno. Sono le 5mila piantine che compongono il "parco di Kyoto", il primo nato in provincia di Pisa, lungo la via Pontederese (via Melegnano) vicino al torrente Cascina a Ponsacco. I piccoli alberi di essenze autoctone non hanno ancora compiuto un anno e già volgono alla fine, immerse nel fango e strette tra l'erba piuttosto alta. Il progetto cofinanziato dalla Regione Toscana, dalla provincia di Pisa e dal comune di Ponsacco aveva come scopo principale la riduzione dell'emissione di Co2 (anidride carbonica) in atmosfera, cercando appunto di rientrare nei valori-limite di gas serra fissati per Kyoto.Ma al di là delle buone intenzioni future, è il presente di questi poveri arbusti a preoccupare. Non c'è sviluppo né crescita, almeno a occhio nudo. Si capisce di essere arrivati a destinazione esclusivamente grazie al cartello che indica il parco. Per il resto, scrutando l'orizzonte, potremo trovarci in qualsiasi orto privato.
«La situazione è così già da qualche mese» racconta un residente di via vecchia pontederese. «Tutte le sere porto il cane a spasso in questa zona e le piante sono sempre state in queste condizioni. Secche, sparute, quasi introvabili. Si vede solo il campo con i legnetti». E la riflessione successiva vien da sé. «Forse era meglio utilizzare i soldi spesi per quest'investimento - continua il signore - in un altro modo». 40mila euro è il costo totale del primo lotto versato al 50% dalla Regione ma è la Provincia a dover curare l'area. «Il Comune - spiega Floriano Baldacci, assessore all'ambiente - non ha l'obbligo della manutenzione. Spetta alla forestale». Ed entra poi nel merito, analizzando la salute degli alberi. «Le piante sono giovani. E' per questo motivo che sono basse e piccole e si scorge solo il legno che le sostiene. Qualcuna arriva a 60 centimetri ma la maggior parte si assesta sui 30. L'erba alta poi, in estate, serve a rinfrescarle».
Il gelo e il freddo degli ultimi mesi invece non le ha proprio aiutate. «La mortalità si dovrebbe aggirare sul 5% nel primo anno di vita e la provincia ha assicurato di sostituire quelle che muoiono». Peccato però perchè il parco urbano "Il sorriso" che ospita i tristi alberelli, con i suoi 13 ettari di verde e 2 di laghetto, è considerato il fiore all'occhiello di Ponsacco. «Come amministrazione - conclude l'assessore - siamo molto attenti alla qualità dell'ambiente. Ogni anno stanziamo 3mila euro per la cura dell'impianto e in progetto c'è un ulteriore ampliamento del bosco la cartellonistica, sentieri e panchine in legno».
«La situazione è così già da qualche mese» racconta un residente di via vecchia pontederese. «Tutte le sere porto il cane a spasso in questa zona e le piante sono sempre state in queste condizioni. Secche, sparute, quasi introvabili. Si vede solo il campo con i legnetti». E la riflessione successiva vien da sé. «Forse era meglio utilizzare i soldi spesi per quest'investimento - continua il signore - in un altro modo». 40mila euro è il costo totale del primo lotto versato al 50% dalla Regione ma è la Provincia a dover curare l'area. «Il Comune - spiega Floriano Baldacci, assessore all'ambiente - non ha l'obbligo della manutenzione. Spetta alla forestale». Ed entra poi nel merito, analizzando la salute degli alberi. «Le piante sono giovani. E' per questo motivo che sono basse e piccole e si scorge solo il legno che le sostiene. Qualcuna arriva a 60 centimetri ma la maggior parte si assesta sui 30. L'erba alta poi, in estate, serve a rinfrescarle».
Il gelo e il freddo degli ultimi mesi invece non le ha proprio aiutate. «La mortalità si dovrebbe aggirare sul 5% nel primo anno di vita e la provincia ha assicurato di sostituire quelle che muoiono». Peccato però perchè il parco urbano "Il sorriso" che ospita i tristi alberelli, con i suoi 13 ettari di verde e 2 di laghetto, è considerato il fiore all'occhiello di Ponsacco. «Come amministrazione - conclude l'assessore - siamo molto attenti alla qualità dell'ambiente. Ogni anno stanziamo 3mila euro per la cura dell'impianto e in progetto c'è un ulteriore ampliamento del bosco la cartellonistica, sentieri e panchine in legno».
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