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Squadra di "007" a caccia di pensioni con importi sbagliati

Pensionati in fila davanti alla sede di un ufficio dell’Inps
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Pensionati in fila davanti alla sede di un ufficio dell’Inps

A caccia degli arretrati che devono avere i pensionati della provincia di Pisa. Una vera e propria task force, una squadra di "007" che ha permesso di recuperare fino a ora, centinaia di migliaia di euro in tutta Italia. Epaca, non esclude che in provincia di Pisa possano esserci posizioni assicurative e situazioni pensionistiche che sono da verificare

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PONTEDERA. A caccia degli arretrati che devono avere i pensionati della provincia di Pisa. Una vera e propria task force, una squadra di "007" che ha permesso di recuperare fino a ora, centinaia di migliaia di euro in tutta Italia.

Epaca, il patronato della Coldiretti, non esclude che in provincia di Pisa possano esserci posizioni assicurative e situazioni pensionistiche che sono da verificare. E dalla cui verifica, potrebbero scaturire, in favore dei pensionati, somme arretrate. Non solo: le verifiche di questi "007", potrebbero addirittura portare a un aumento dell'importo mensile. L'attività è cominciata da alcune settimane. Secondo una prima stima dei casi, fatti dai responsabili Epaca, la vicenda potrebbe interessare un cospicuo numero di abitanti della provincia che, mensilmente, percepiscono una pensione derivante dall'attività di coltivatori diretti. Una categoria, dicono gli stessi responsabili di Epaca, che fa i conti con modeste somme di pensione.

Inoltre, il patronato della Coldiretti, informa che da quest'anno sono stati rivalutati i limiti di reddito familiare ai fini della cessazione o riduzione della corresponsione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione.

E i limiti di reddito mensili per l'accertamento del carico ai fini dei diritto agli assegni stessi. Le disposizioni riguardano coltivatori diretti, coloni, mezzadri e dei piccoli coltivatori diretti (cui continua ad applicarsi la normativa sugli assegni familiari) e dei pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi (cui continua ad applicarsi la normativa delle quote di maggiorazione di pensione). Gli importi delle prestazioni sono: 8,18 euro mensili per coltivatori diretti, coloni, mezzadri e piccoli coltivatori diretti per i figli; 10,21 mensili per pensionati delle gestioni speciali, lavoratori autonomi, coniuge e figli.

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