Sicurezza
QUINDICI COMUNI UN SOLO TERRITORIO
Tutti d'accordo: uniti dal fiume
Filippo Bernardeschi
Qualcuno propone il castello di Lari. C'è chi tifa per i luoghi della Piaggio e chi ci vedrebbe bene i campanili. In testa alla classifica, svetta il fiume Era. Queste le scelte dei sindaci per rappresentare le 15 realtà di cui è composta l'Unione, istituzione, con oltre centomila abitanti, ambiti produttivi diversificati e paesaggi suggestivi
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PONTEDERA. Qualcuno propone il castello di Lari. C'è chi tifa per i luoghi della Piaggio e chi ci vedrebbe bene i campanili. In testa alla classifica, svetta il fiume Era. Queste le scelte dei sindaci per rappresentare le 15 realtà di cui è composta l'Unione, istituzione, che con oltre centomila abitanti, ambiti produttivi diversificati e paesaggi suggestivi, deve facilitare la cooperazione fra le singole amministrazioni.
Raccogliere tali diversità sotto un'unica bandiera si rivela un'impresa complicata: una volta chiesto, la reazione iniziale dei primi cittadini è stata di un certo smarrimento. Ma alla fine le proposte sono arrivate. Vediamole.
Fiume sì, fiume no. «Anche se distante dal mio territorio - esordisce il sindaco di Bientina Corrado Guidi - un punto di riferimento geografico per tutti è senza dubbio il fiume Era: attraversa molti Comuni, è simbolo di connessione e di produttività». Lo segue il primo cittadino di Capannoli, Filippo Fatticcioni: «Non sono favorevole alle icone - afferma. - Un elemento peasaggistico come il fiume sarebbe più indicato». Dalla parte del corso d'acqua si schierano ben otto Comuni. Ma c'è pure chi la pensa diversamente. Chianni e Santa Maria a Monte scuotono la testa: «Non ci tocca» protesta Francesca Mancini, e scherza: «allora potremmo proporre il cinghiale, qua a Chianni è già un simbolo» mentre David Turini avverte che «Non bisogna cadere nelle banalità». Allora via alla fantasia: «Sarebbe bello coinvolgere artisti locali e cittadini» propone Turini. D'addonna, da Crespina, si mette a disegnare: «Linee ondulate per le colline e un tracciato azzurro per il fiume». Che però, bisogna dirlo, tanto azzurro non lo è più.
Vespe e campanili. Al secondo posto troviamo Museo Piaggio e dintorni. Millozzi ne sarebbe orgoglioso: «Davanti al Museo c'è l'attuale sede dell'Unione. L'asse del viale Rinaldo Piaggio è un centro catalizzatore». Castello di Lari a parte, Mencacci è d'accordo: «Vedo una vespa stilizzata con silouette di collina in sfondo». Idem per la Ciampi di Calcinaia: «Piaggio e Vespa sintetizzano un tessuto produttivo comunitario». A parimerito i campanili. L'idea la lancia Tedeschi, da Lajatico: «Ottimi sia per l'autonomia delle varie comunità, che come elemento unificante». Ci stanno Vannozzi (Casciana Terme) e Falchi (Palaia). Per Crecchi (Peccioli) è da escludere in quanto «esatto opposto del messaggio da lanciare».
Un Castello per tutti? Mencacci va fiero del suo Castello. «Sarebbe indicato perché rappresenta un importante elemento storico». Anche D'Addona sarebbe felice della scelta. Ma entrambi precisano: «Qualcuno potrebbe considerarlo esclusivo». Per esempio la Fais di Terricciola e Falchi da Palaia: «Il castello è importante, ma sarebbe opportuno superare distinzioni».
Difficile scegliere. Campanile o Vespa? Fiume o Castello? E come sintetizzarli? Gli elementi per la scelta ci sono. Bisognerebbe unirli, visto che di "Unione" si parla.
Raccogliere tali diversità sotto un'unica bandiera si rivela un'impresa complicata: una volta chiesto, la reazione iniziale dei primi cittadini è stata di un certo smarrimento. Ma alla fine le proposte sono arrivate. Vediamole.
Fiume sì, fiume no. «Anche se distante dal mio territorio - esordisce il sindaco di Bientina Corrado Guidi - un punto di riferimento geografico per tutti è senza dubbio il fiume Era: attraversa molti Comuni, è simbolo di connessione e di produttività». Lo segue il primo cittadino di Capannoli, Filippo Fatticcioni: «Non sono favorevole alle icone - afferma. - Un elemento peasaggistico come il fiume sarebbe più indicato». Dalla parte del corso d'acqua si schierano ben otto Comuni. Ma c'è pure chi la pensa diversamente. Chianni e Santa Maria a Monte scuotono la testa: «Non ci tocca» protesta Francesca Mancini, e scherza: «allora potremmo proporre il cinghiale, qua a Chianni è già un simbolo» mentre David Turini avverte che «Non bisogna cadere nelle banalità». Allora via alla fantasia: «Sarebbe bello coinvolgere artisti locali e cittadini» propone Turini. D'addonna, da Crespina, si mette a disegnare: «Linee ondulate per le colline e un tracciato azzurro per il fiume». Che però, bisogna dirlo, tanto azzurro non lo è più.
Vespe e campanili. Al secondo posto troviamo Museo Piaggio e dintorni. Millozzi ne sarebbe orgoglioso: «Davanti al Museo c'è l'attuale sede dell'Unione. L'asse del viale Rinaldo Piaggio è un centro catalizzatore». Castello di Lari a parte, Mencacci è d'accordo: «Vedo una vespa stilizzata con silouette di collina in sfondo». Idem per la Ciampi di Calcinaia: «Piaggio e Vespa sintetizzano un tessuto produttivo comunitario». A parimerito i campanili. L'idea la lancia Tedeschi, da Lajatico: «Ottimi sia per l'autonomia delle varie comunità, che come elemento unificante». Ci stanno Vannozzi (Casciana Terme) e Falchi (Palaia). Per Crecchi (Peccioli) è da escludere in quanto «esatto opposto del messaggio da lanciare».
Un Castello per tutti? Mencacci va fiero del suo Castello. «Sarebbe indicato perché rappresenta un importante elemento storico». Anche D'Addona sarebbe felice della scelta. Ma entrambi precisano: «Qualcuno potrebbe considerarlo esclusivo». Per esempio la Fais di Terricciola e Falchi da Palaia: «Il castello è importante, ma sarebbe opportuno superare distinzioni».
Difficile scegliere. Campanile o Vespa? Fiume o Castello? E come sintetizzarli? Gli elementi per la scelta ci sono. Bisognerebbe unirli, visto che di "Unione" si parla.
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