Sicurezza
LADRI
Lo minacciano con le spranghe
Si è trovato faccia a faccia con i ladri, che aveva sorpreso in camera del figlio e li aveva costretti a fuggire. Ha cercato di inseguirli ma loro, per niente intimoriti, non hanno esitato a minacciarlo con due spranghe. Poi sono fuggiti a piedi nei campi portando via monili d'oro e altri oggetti di valore che erano riusciti a trovare prima di essere scoperti.
2 MINUTI DI LETTURA
CAPANNOLI. Si è trovato faccia a faccia con i ladri, che aveva sorpreso in camera del figlio e li aveva costretti a fuggire. Ha cercato di inseguirli ma loro, per niente intimoriti, non hanno esitato a minacciarlo con due spranghe. Poi sono fuggiti a piedi nei campi portando via monili d'oro e altri oggetti di valore che erano riusciti a trovare prima di essere scoperti.
Difficilmente Aristide Squarcini, pensionato di 62 anni, molto conosciuto a Capannoli in quanto è stato a lungo titolare di un'impresa di imbianchini, dimenticherà il fatto avvenuto mercoledì scorso, poco prima delle 18. Un orario insolito per pensare di avere a che fare con i ladri. Invece, negli ultimi tempi, sono sempre più frequenti i raid compiuti - un po' in tutta la provincia - anche a metà pomeriggio, appena scende la sera. Ladri che non temono di imbattersi nei proprietari delle case finite nel mirino dei saccheggi.
«Mio marito era in cortile - racconta la moglie del pensionato - c'erano stati i muratori fino a poco tempo prima. Il tempo di salutarli e ha messo la macchina nel garage, senza chiuderlo a chiave. Poi ha sentito un colpo forte. È andato sul retro della casa e ha visto una strana luce in camera del figlio». Era la luce di una torcia. Il pensionato ha capito subito cosa stava succedendo. Ha cominciato a gridare, costringendo i due ladri alla fuga. I malviventi hanno chiuso la finestra della camera e poi sono usciti passando proprio dal garage. Prima di andarsene hanno danneggiato, forse proprio con una spranga, l'auto del pensionato.
Squarcini ha cercato di inseguirli, sperando che qualcuno li vedesse e lo aiutasse. «Ma loro l'hanno minacciato con le spranghe - racconta la moglie del pensionato - e mio marito si è fermato. Non poteva fare altro. Inutile rischiare. Poi abbiamo trovato un cacciavite che probabilmente i ladri hanno perso nella fuga, lo abbiamo consegnato ai carabinieri».
I due sono fuggiti lungo una strada che porta a Santo Pietro Belvedere. Probabilmente avevano un complice ad attenderli anche se nessuno ha visto auto o persone sospette.
In pochi giorni è già la seconda volta che Squarcini si trova a inseguire i ladri. La notte di Natale il pensionato, insieme ad altri cittadini, aveva inseguito due ladri che avevano cercato di entrare nella canonica proprio durante la messa.
S.C.
Difficilmente Aristide Squarcini, pensionato di 62 anni, molto conosciuto a Capannoli in quanto è stato a lungo titolare di un'impresa di imbianchini, dimenticherà il fatto avvenuto mercoledì scorso, poco prima delle 18. Un orario insolito per pensare di avere a che fare con i ladri. Invece, negli ultimi tempi, sono sempre più frequenti i raid compiuti - un po' in tutta la provincia - anche a metà pomeriggio, appena scende la sera. Ladri che non temono di imbattersi nei proprietari delle case finite nel mirino dei saccheggi.
«Mio marito era in cortile - racconta la moglie del pensionato - c'erano stati i muratori fino a poco tempo prima. Il tempo di salutarli e ha messo la macchina nel garage, senza chiuderlo a chiave. Poi ha sentito un colpo forte. È andato sul retro della casa e ha visto una strana luce in camera del figlio». Era la luce di una torcia. Il pensionato ha capito subito cosa stava succedendo. Ha cominciato a gridare, costringendo i due ladri alla fuga. I malviventi hanno chiuso la finestra della camera e poi sono usciti passando proprio dal garage. Prima di andarsene hanno danneggiato, forse proprio con una spranga, l'auto del pensionato.
Squarcini ha cercato di inseguirli, sperando che qualcuno li vedesse e lo aiutasse. «Ma loro l'hanno minacciato con le spranghe - racconta la moglie del pensionato - e mio marito si è fermato. Non poteva fare altro. Inutile rischiare. Poi abbiamo trovato un cacciavite che probabilmente i ladri hanno perso nella fuga, lo abbiamo consegnato ai carabinieri».
I due sono fuggiti lungo una strada che porta a Santo Pietro Belvedere. Probabilmente avevano un complice ad attenderli anche se nessuno ha visto auto o persone sospette.
In pochi giorni è già la seconda volta che Squarcini si trova a inseguire i ladri. La notte di Natale il pensionato, insieme ad altri cittadini, aveva inseguito due ladri che avevano cercato di entrare nella canonica proprio durante la messa.
S.C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
