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San Marco hotel, arrivano gli arabi

Andreas Quirici
<strong>CAMBIA PROPRIETÀ. </strong>La struttura che ospita l’hotel San Marco a Casciana Terme interessa agli arabi
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CAMBIA PROPRIETÀ. La struttura che ospita l’hotel San Marco a Casciana Terme interessa agli arabi

Ancora poche settimane e la vendita del Grand hotel e Villa San Marco a Soiana passeranno di mano. Almeno stando a quanto dichiarato da Giorgio Nocchi, amministratore unico della San Marco Hotels spa

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CASCIANA TERME. Ancora poche settimane e la vendita del Grand hotel e Villa San Marco a Soiana passeranno di mano. Almeno stando a quanto dichiarato da Giorgio Nocchi, amministratore unico della San Marco Hotels spa.
Che è la società proprietaria delle due strutture: «L'affare si concluderà entro la fine di gennaio o al massimo la prima settimana di febbraio».
Il cambiamento societario porterà a nuovi progetti, come la trasformazione in un resort con centro benessere e di micro-chirurgia estetica di Villa San Marco. Non sarà una vendita completa, ma dell'ingresso in società di un partner straniero, di cui Nocchi ha potuto dire solo che «si tratta di una società statale di un paese arabo che investe il denaro ricavato dalla vendita di petrolio in partecipazioni prestigiose come Fiat e Unicredit».
Gli arabi potrebbero addirittura entrare anche con una quota del 90%, rispetto all'attuale proprietà della San Marco Hotels spa, composta al 96% dalla Knutter international, una società olandese e al 4% dai due figli di Nocchi, Stefano e Stefania. «La condizione che hanno posto è quella che resti a gestire le due strutture, anche se ho 68 anni e andrei volentieri in pensione», afferma l'imprenditore che aggiunge: «L'hotel di Casciana è chiuso così come altre strutture di questo tipo. Un periodo di ferie per effettuare lavori di manutenzione e dopo aver lavorato molto bene nei giorni di Natale e Capodanno. E' stato grazie a quegli incassi che abbiamo potuto pagare il personale. Abbiamo un ottimo rapporto con i nostri 25 dipendenti che, con l'ingresso dei nuovi soci, non subiranno ripercussioni. Anzi, ci potrebbero essere assunzioni, considerato che stiamo studiando un piano di rilancio, sia per l'hotel che per la villa».
Quest'ultima infatti, dovrebbe trasformarsi in un resort in piena regola. L'intenzione di Nocchi sarebbe quella di aggiungere 55mila metri cubi di costruito agli attuali 14mila, in cui si trovano 14 suite di lusso. «E' un progetto - dice ancora Nocchi - che dovremo approvare insieme ai nostri futuri soci. Ci sarebbe lo spazio per costruire 54 ville, ma probabilmente ne faremo una trentina. Faremo un centro benessere con un centro di micro chirurgia estetica e probabilmente anche un campo da gol a nove buche». Del resto lo spazio non manca a Villa San Marco, il cui terreno è grande 27 ettari. «E' stata una trattativa lunga - dice Nocchi - iniziata oltre un anno fa e in cui gli arabi hanno cambiato il presidente, obbligandoci a ricominciare tutto daccapo. Abbiamo avuto difficoltà finanziarie, le banche ci hanno chiuso tutte le linee di credito e abbiamo dovuto mantenerci con quello che incassavamo. Nonostante tutto siamo indietro di soli due mesi nel pagamento degli stipendi, così come lo eravamo l'anno scorso. Tra poco, inoltre, dovrebbe sbloccarsi anche la vicenda legata all'acqua termale. Da sei anni abbiamo una convenzione con l'azienda che avrebbe dovuto portare l'acqua delle terme al nostro albergo. L'operazione non è mai partita, ma a giorni dovremo risolvere il problema, anche perché è una delle situazioni negative che hanno gravato sul nostro andamento e vorremmo in tutte le maniere risolverla».

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