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Pontedera

SOLEDARIETA'

Dal "Lotti" all'inferno di Haitimedico al lavoro tra i terremotati

Il dottor Crocetti alla partenza degli aiuti per Haiti
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Il dottor Crocetti alla partenza degli aiuti per Haiti

Nell'inferno di Haiti, tra miseria e morte, c'è anche un medico del pronto soccorso dell'ospedale di Pontedera, Giuseppe Crocetti. Fa parte del team medico partito da Pisa - l'altra mattina - a bordo del C-130 dell'Aeronautica per portare i primi soccorsi agli abitanti di Haiti

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PONTEDERA. Nell'inferno di Haiti, tra miseria e morte, c'è anche un medico del pronto soccorso dell'ospedale di Pontedera, Giuseppe Crocetti. Fa parte del team medico partito da Pisa - l'altra mattina - a bordo del C-130 dell'Aeronautica per portare i primi soccorsi agli abitanti di Haiti, decimati dal violento terremoto di lunedì scorso. Ieri pomeriggio l'aereo è arrivato a Santo Domingo. Poi il personale medico e sanitario, insieme agli aiuti italiani, si sono diretti verso l'area del disastro.
«Ci fa piacere che uno dei nostri operatori sia un volontario e si sia reso disponibile per un atto di solidarietà così importante», ha commentato la direzione dell'Asl 5 di Pisa, spiegando che non è la prima volta che il medico del pronto soccorso del Lotti partecipa a missioni umanitarie internazionali. Fin dai momenti successivi al violento terremoto che ha colpito uno dei paesi più poveri del mondo, le comunicazioni sono state molto difficili: ieri è diventato quasi impossibile raggiungere telefonicamente le zone colpite dal sisma e nei prossimi giorni la situazione sembra destinata a peggiorare.
«In questo momento sono l'unico medico del pronto soccorso del Lotti - ha detto Crocetti, all'aeroporto di Pisa - che partecipa all'operazione umanitaria. È un'esperienza che ho sentito di dover fare, fin da quando sono stato contattato ho dato subito la mia disponibilità. Resterò ad Haiti per circa quindici giorni: dalle prime notizie che abbiamo ricevuto penso che troveremo una situazione impressionante. Una popolazione alla disperazione, ci sarà molto da lavorare».
Nell'aereo decollato da Pisa (arrivato a destinazione dopo circa trenta ore e diversi scali) ci sono circa 11 mila chili di materiali: cinque tende pneumatiche, una sala operatoria, apparecchiature medico-strumentali, scorte di medicinali ed acqua potabile. Il team medico, partito con il primo aereo, era composto al momento solo da due chirurghi e due assistenti sanitari. Successivamente è partito un altro velivolo che ha trasportato il gruppo di chirurgia d'urgenza di Pisa, diretto dal professor Giuseppe Evangelista, che ad Haiti conterà su uno staff di circa venti persone: due chirurghi generali e d'urgenza, due anestesisti, un pediatra, due medici di pronto soccorso, due medici di medicina d'urgenza, dieci infermieri e un tecnico di logistica.
L'Azienda ospedaliera di Pisa ha aperto un progetto a favore di un giovane medico di Haiti che potrà effettuare uno stage a Pisa, presso il dipartimento di oncologia, trapianti e nuove tecnologie dell'università di Pisa. Il progetto, coordinato dalla Fondazione Arpa di cui è presidente il tenore Andrea Bocelli, comincerà appena sarà finita l'emergenza.
S. C.

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di Redazione web