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C'è amianto al parco giochi?
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La tettoia nel mirino della segnalazioneUna tettoia a La Rosa che potrebbe contenere amianto è l'oggetto di un esposto a cui il Comune di Terricciola ha fatto seguire una richiesta d'intervento per le verifiche necessarie a stabilire l'esatta composizione dei materiali. L'aggravante è che la copertura si trova vicino al parco giochi comunale "De André" e al distaccamento dell'Azienda sanitaria locale.
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TERRICCIOLA. Una tettoia a La Rosa che potrebbe contenere amianto è l'oggetto di un esposto a cui il Comune di Terricciola ha fatto seguire una richiesta d'intervento per le verifiche necessarie a stabilire l'esatta composizione dei materiali. L'aggravante è che la copertura si trova vicino al parco giochi comunale "De André" e al distaccamento dell'Azienda sanitaria locale.
E adesso proprio l'Asl e l'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat) dovranno effettuare le analisi e le campionature utili a dire se in quella copertura c'è amianto oppure no.
La tettoia è grande circa 25 metri quadrati e si trova nello stesso punto da più o meno da 30 anni. Nell'esposto inviato, tra gli altri, anche alla polizia locale dell'Alta Valdera, si dice che la proprietà della copertura in questione è di un'azienda locale. In realtà, una parte della tettoia è di un altro privato, che ha una proprietà adiacente a quella azienda. Il comando di polizia locale dell'Alta Valdera, che ha sede a Peccioli, attende i risultati delle campionature di Asl e Arpat prima di poter prendere decisioni a riguardo.
L'esposto risale ai giorni immediatamente prima del Natale. A causa delle festività di questo periodo, ogni attività da parte degli organi di controllo è stata rimandata a dopo l'Epifania. La segnalazione parla di "una tettoia di grandi dimensioni completamente ricoperta di eternit in disuso, priva di alcuna manutenzione e cura, gravemente danneggiata ed esposta al vento".
«La tettoia è in quel posto da tempo immemorabile - dicono dal comando della polizia locale - ed è stato richiesto il livello di nocività. Non c'è obbligo di abbattimento per una copertura di quel genere se non ci sono i riscontri da parte degli organi preposti al controllo. In più, serve una procedura particolare per rimuovere e smaltire costruzioni fatte in eternit e ciò deve esser fatto solamente da ditte specializzate».
E adesso proprio l'Asl e l'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat) dovranno effettuare le analisi e le campionature utili a dire se in quella copertura c'è amianto oppure no.
La tettoia è grande circa 25 metri quadrati e si trova nello stesso punto da più o meno da 30 anni. Nell'esposto inviato, tra gli altri, anche alla polizia locale dell'Alta Valdera, si dice che la proprietà della copertura in questione è di un'azienda locale. In realtà, una parte della tettoia è di un altro privato, che ha una proprietà adiacente a quella azienda. Il comando di polizia locale dell'Alta Valdera, che ha sede a Peccioli, attende i risultati delle campionature di Asl e Arpat prima di poter prendere decisioni a riguardo.
L'esposto risale ai giorni immediatamente prima del Natale. A causa delle festività di questo periodo, ogni attività da parte degli organi di controllo è stata rimandata a dopo l'Epifania. La segnalazione parla di "una tettoia di grandi dimensioni completamente ricoperta di eternit in disuso, priva di alcuna manutenzione e cura, gravemente danneggiata ed esposta al vento".
«La tettoia è in quel posto da tempo immemorabile - dicono dal comando della polizia locale - ed è stato richiesto il livello di nocività. Non c'è obbligo di abbattimento per una copertura di quel genere se non ci sono i riscontri da parte degli organi preposti al controllo. In più, serve una procedura particolare per rimuovere e smaltire costruzioni fatte in eternit e ciò deve esser fatto solamente da ditte specializzate».
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