La manifestazione
I DISAGI DEL MALTEMPO
Rischia di partorire in Fi-Pi-Li
Bianca. L'hanno chiamata con il nome del colore della neve e ha rischiato di nascere in superstrada durante la bufera che ha imbiancato tutta la provincia. La splendida bambina è nata all'ospedale Lotti. Ma che fatica per la madre arrivare in tempo in una calda sala parto
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PONTEDERA. Bianca. L'hanno chiamata con il nome del colore della neve e ha rischiato di nascere in superstrada durante la bufera che ha imbiancato tutta la provincia. La splendida bambina è nata all'ospedale Lotti. Ma che fatica per la madre arrivare in tempo in una calda sala parto.
Venerdì sera la neo mamma era tra le decine di automobilisti rimasti bloccati a Pontedera lungo la superstrada. Nevicava forte e gli enti che dovrebbero garantire la sicurezza lungo la strada di grande comunicazione hanno dimostrato di non essere molto preparati di fronte all'emergenza. Pochi i mezzi spargisale e spazzaneve. Un incidente, con un camion andato fuori strada, ci ha messo del suo. E come sempre succede dopo uno scontro il traffico è impazzito. Con l'aggravante del maltempo che imperversava. Tra gli automobilisti bloccati, appunto, c'era anche la mamma all'ultimo mese di gravidanza. Mentre era in macchina la donna ha cominciato ad avere le doglie. La figlia aveva fretta di nascere, poco dopo l'una di notte. Il 118 ha inviato sul posto un'ambulanza che, vuoi per la neve, vuoi per il traffico paralizzato, è rimasta bloccata. Non riusciva a raggiungere l'auto dove si trovava la donna incinta, in direzione di Firenze, vicino all'uscita di Ponsacco. È stato necessario l'intervento dei carabinieri e della protezione civile. Il traffico è stato deviato sfruttando uno dei varchi tra le corsie per poter garantire tutta l'assistenza necessaria alla giovane madre che, con un po' d'ansia e una lunga attesa, alla fine è riuscita ad arrivare al Lotti. Date le circostanze che hanno fatto da scenografia al lieto evento i genitori hanno deciso di chiamare la loro bambina Bianca.
«È andato tutto bene e di questo siamo contenti», si è limitata a dire la mamma dall'ospedale.
Polizia stradale, carabinieri e protezione civile la stessa notte hanno aiutato anche altre persone bloccate in Fi-Pi-Li. Ad un certo punto è stato pensato di dover distribuire pasti e bevande calde ai conducenti bloccati: la fila a Pontedera ha raggiunto anche due chilometri e mezzo di lunghezza.
S.C.
Venerdì sera la neo mamma era tra le decine di automobilisti rimasti bloccati a Pontedera lungo la superstrada. Nevicava forte e gli enti che dovrebbero garantire la sicurezza lungo la strada di grande comunicazione hanno dimostrato di non essere molto preparati di fronte all'emergenza. Pochi i mezzi spargisale e spazzaneve. Un incidente, con un camion andato fuori strada, ci ha messo del suo. E come sempre succede dopo uno scontro il traffico è impazzito. Con l'aggravante del maltempo che imperversava. Tra gli automobilisti bloccati, appunto, c'era anche la mamma all'ultimo mese di gravidanza. Mentre era in macchina la donna ha cominciato ad avere le doglie. La figlia aveva fretta di nascere, poco dopo l'una di notte. Il 118 ha inviato sul posto un'ambulanza che, vuoi per la neve, vuoi per il traffico paralizzato, è rimasta bloccata. Non riusciva a raggiungere l'auto dove si trovava la donna incinta, in direzione di Firenze, vicino all'uscita di Ponsacco. È stato necessario l'intervento dei carabinieri e della protezione civile. Il traffico è stato deviato sfruttando uno dei varchi tra le corsie per poter garantire tutta l'assistenza necessaria alla giovane madre che, con un po' d'ansia e una lunga attesa, alla fine è riuscita ad arrivare al Lotti. Date le circostanze che hanno fatto da scenografia al lieto evento i genitori hanno deciso di chiamare la loro bambina Bianca.
«È andato tutto bene e di questo siamo contenti», si è limitata a dire la mamma dall'ospedale.
Polizia stradale, carabinieri e protezione civile la stessa notte hanno aiutato anche altre persone bloccate in Fi-Pi-Li. Ad un certo punto è stato pensato di dover distribuire pasti e bevande calde ai conducenti bloccati: la fila a Pontedera ha raggiunto anche due chilometri e mezzo di lunghezza.
S.C.
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