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Schedava chi non pagava la drogafinisce in manette lo spacciatore

Sabrina Chiellini
Una volante della polizia di Pontedera
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Una volante della polizia di Pontedera

Insieme alla droga, 40 grammi di cocaina, teneva i documenti - carte di identità in originale o in fotocopia - dei clienti che non pagavano le dosi. Documenti che restituiva al momento del saldo e che ora aiuteranno gli inquirenti a ricostruire l'attività di spaccio di un senegalese di 35 anni, residente a Ponsacco, Gora Diop, arrestato dalla polizia di Pontedera

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PONTEDERA. Insieme alla droga, 40 grammi di cocaina, teneva i documenti - carte di identità in originale o in fotocopia - dei clienti che non pagavano le dosi. Documenti che restituiva al momento del saldo e che ora aiuteranno gli inquirenti a ricostruire l'attività di spaccio di un senegalese di 35 anni, residente a Ponsacco, Gora Diop, arrestato dalla polizia di Pontedera. A lui gli agenti sono arrivati dopo una lite tra extracomunitari avvenuta per strada, giovedì sera, nella zona dello stadio "Ettore Mannucci".
A chiedere l'intervento degli agenti è stato un senegalese, residente in città. Preso dal panico, il giovane ha chiamato il 113 e chiesto aiuto, denunciando di essere stato minacciato con una pistola da un connazionale che poi si era allontanato insieme a un altro straniero a bordo di una Fiat Bravo.
Gli agenti della volante e i colleghi della squadra anticrimine del commissariato hanno iniziato le ricerche della vettura, cercando di capire le ragioni del violento litigio. Tutto faceva pensare che i tre avessere discusso per questioni di soldi, probabilmente gli extracomunitari avevano conti in sospeso per questioni legate allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Poche ore dopo è stata intercettata la Fiat Bravo e il suo proprietario L. M., 30 anni. L'uomo, in regola con i documenti di soggiorno è stato denunciato in stato di libertà in quanto trovato in possesso di numerosi documenti di identità di italiani (di giovani residenti in Valdera) che ne avevano denunciato lo smarrimento.
Dopo il trentenne gli agenti hanno cercato di rintracciare il senegalese che aveva minacciato, stando alla denuncia, con un'arma il connazionale davanti allo stadio.
Ulteriori indagini hanno portato la polizia a Ponsacco, in via Melegnano, dove abita l'arrestato. In casa dell'immigrato, infatti, nascosta in una pattumiera, c'erano 40 grammi di cocaina pura, divisi in due involucri di plastica, per un valore al dettaglio di circa diecimila euro. Sono stati anche sequestrati 27 grammi di sostanza da taglio, una pistola giocattolo priva del tappo rosso, una somma in contanti di denaro di poco inferiore a mille euro, numerosi telefoni cellulari.
Trovato anche l'archivio dei clienti schedati dal presunto spacciatore. Le carte di identità dei tossicodipendenti che hanno con l'arrestato conti in sospeso e che, come ha spiegato la polizia, aiuteranno a provare l'attività di spaccio del senegalese finito in manette. Il trentacinquenne è accusato di minaccia a mano armata e di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nella notte tra giovedì e venerdì il migrante è stato trasferito in carcere a Pisa. L'arresto è già stato convalidato ed è stata disposta la misura cautelare in carcere.

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