Il Tirreno

Pontedera

Pontedera autogestione dell'Ipsia

Ipsia, mercoledì manifestazione in città

Francesca Lombardi
L’entrata dell’istituto professionale “Pacinotti”
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L’entrata dell’istituto professionale “Pacinotti”

Il suono della campanella ha chiuso i tre giorni di autogestione promossi dagli studenti dell'Istituto professionale "Pacinotti" per contestare lo stato di degrado in cui si trova l'edificio. Una protesta che ha serie motivazioni alla base

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PONTEDERA. Il suono della campanella ha chiuso i tre giorni di autogestione promossi dagli studenti dell'Istituto professionale "Pacinotti" per contestare lo stato di degrado in cui si trova l'edificio. Una protesta che ha serie motivazioni alla base.
«Nella nostra classe sono già stati eseguiti 3 interventi di manutenzione al tetto ma continua a piovere dal soffitto» rileva Alessio Bellagamba, uno degli studenti chiamati a raccolta dalla preside Lucia Orsini. «La provincia di Pisa ci è venuta incontro con opere di manutenzione che non sono sufficienti - aggiunge Andrea Mignozzi, rappresentante d'istituto -la struttura è datata, se ripari una cosa se ne rompe un'altra». I lavori alla nuova scuola, iniziati 10 anni fa vanno a rilento. Osservando il progetto, si scopre che non è poi così perfetto per un professionale. «C'è una palestra enorme, ma non sono state previste le officine - spiega deciso Alessio Bellagamba - saranno collocate in un fabbricato vicino». Quando sarà terminata, i ragazzi del corso di meccanica dovranno continuare probabilmente a studiare in via Manzoni, in attesa di avere le officine necessarie. Per non parlare poi dello stato della succursale di piazza Belfiore dove studiano le ragazze del corso di moda. «Una piazza così nuova e una struttura fatiscente: non è neppure sufficiente il numero delle aule» sottolinea il vicepreside Francesco Scionti. Le condizioni della scuola e la riforma Gelmini, hanno innescato una bomba a orologeria esplosa con l'autogestione, «scattata - spiega la preside Lucia Orsini - per sensibilizzare l'opinione pubblica e portare l'attenzione sulla nostra situazione». «Lunedì e martedì alcuni ragazzi si occuperanno dei cartelloni che faremo sfilare nella manifestazione organizzata per mercoledì prossimo nelle vie del centro - dice il rappresentante d'istituto Andrea Mignozzi - vogliamo far conoscere alla città i problemi in cui viviamo ogni giorno».

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