Il Tirreno

Pontedera

Vendite col segno più

Piaggio, continua la crescita

Roberto Colaninno fotografato accanto ad un Mp3 Piaggio
◗
Roberto Colaninno fotografato accanto ad un Mp3 Piaggio

C'è anche l'incertezza sul rinnovo degli incentivi a sostegno del mercato delle moto a rendere più complicato il 2010. A fronte di una crisi che non è ancora alle spalle, sullo strumento il governo ha già avviato una riflessione per il settore dell'auto. Lo scenario non è dei più rosei

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Eppure alla Piaggio, nonostante il rallentamento delle produzioni e la Cig, ci sono numeri col segno più.

I dati di vendita dei primi 11 mesi vedono il Gruppo di Roberto Colaninno, registrare importanti passi avanti. A novembre ha fatto registrare un incremento nel segmento fino a 50cc dello 0,5% rispetto allo stesso mese del 2008, portandosi a quota 6,2% del mercato. Molto meglio nel segmento oltre i 50cc, dove l'incremento a novembre è stato del 2,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, con una quota di mercato del 33,7% fatta registrare nei primi undici mesi del 2009.

Anche sul fronte dei veicoli commerciali a novembre, sulla base dei dati diffusi da Anfia e Unrae, Piaggio registra un più. Le consegne lo scorso mese sono state di 470 veicoli, in aumento del 4,2% rispetto a novembre 2008. Con 4.917 veicoli consegnati da gennaio a novembre 2009, il Gruppo nei primi 11 mesi del 2009 registra un incremento delle vendite del 5,7% rispetto ai primi undici mesi del 2008. La quota di mercato aumenta di 0,8 punti percentuali, portando Piaggio nel periodo gennaio-novembre 2009 al 3,0% del mercato italiano rispetto al 2,2% dello stesso periodo del 2008.

L'obiettivo della crescita per Piaggio passa anche dalla riorganizzazione del modo di distribuire i suoi prodotti in Europa. «Stiamo cercando di rendere più organizzato un sistema che già lavora bene - afferma Alessandro Cicchetti, direttore marketing e sviluppo - creando in ogni paese un'agenzia di vendita vera e propria che si possa occupare della distribuzione sul territorio di tutti i modelli del Gruppo». «Siamo certi che in Europa possiamo ancora crescere - conclude - e per farlo era necessario pensare alla distribuzione in un modo diverso».

Sul fronte del Far East il Gruppo nel 2010 produrrà 80mila Vespe in Vietnam. «Nel tempo-record di 12 mesi abbiamo costruito da zero uno stabilimento in grado di produrre 100mila Vespe l'anno, destinate al mercato vietnamita e ai mercati del Sud Est asiatico» afferma Roberto Colaninno, amministratore delegato di Piaggio. «Da giugno 2009 produciamo nel distretto di Vinh Phuc la Vespa LX 125. Il successo commerciale è straordinario, ben oltre il budget che ci eravamo prefissati per il 2009, e ci ha indotto a rivedere al rialzo i programmi di produzione per il prossimo anno». Colaninno ha, infatti, annunciato che Piaggio nel 2010 prevede «di produrre e vendere in Vietnam 80mila scooter Vespa, che è diventata l'icona della nuova borghesia che sta crescendo in Vietnam». «Nella nostra strategia - spiega - il Vietnam rappresenta, in realtà, la "testa di ponte" del Gruppo verso l'intero Sud Est Asiatico».
M.M.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze