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Il rapinatore solitario della bancaera un disoccupato di Pontedera

I carabinieri illustrano l’operazione che ha portato all’arresto del rapinatore
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I carabinieri illustrano l’operazione che ha portato all’arresto del rapinatore

Il bandito solitario che lo scorso 13 novembre ha rapinato la filiale della Cassa di Risparmio di Lucca a Gallicano è stato arrestato dalla compagnia dei carabinieri di Castelnuovo. Francesco Catelli, 41enne di Pontedera, ma domiciliato a Molazzana, incensurato, è stato ritenuto l'autore della rapina e si trova in carcere di Lucca in attesa di giudizio

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GALLICANO. Il bandito solitario che lo scorso 13 novembre ha rapinato la filiale della Cassa di Risparmio di Lucca a Gallicano è stato arrestato dalla compagnia dei carabinieri di Castelnuovo. Francesco Catelli, 41enne di Pontedera, ma domiciliato a Molazzana, incensurato, è stato ritenuto l'autore della rapina e si trova in carcere di Lucca in attesa di giudizio. La refurtiva - circa 17mila euro - è stata recuperata e restituita all'istituto di credito.

Operazione condotta dal nucleo operativo radiomobile di Castelnuovo e dalla stazione di Gallicano. Adesso si indaga sull'altra rapina compiuta venerdì alla filiale di Fornaci di Barga della Monte dei Paschi di Siena.
Catelli aveva rapinato la filiale di Gallicano della Cassa di Risparmio di Lucca nel pomeriggio del 13 novembre. Verso l'orario di chiusura, le 15,30, era entrato in banca armato di taglierino e aveva minacciato il direttore della filiale, i dipendenti e i pochi clienti presenti.
Si era fatto consegnare il bottino e poi, approfittando della giornata di maltempo con poche persone in strada, era scappato: «Siamo arrivati all'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del tribunale di Lucca, grazie ad una serie di indagini di tipo tradizionale - spiega il capitano Donato Manca - grazie alla rete di conoscenze dell'ambiente operativo sul territorio, sono iniziati i pedinamenti. La perquisizione nella casa di Catelli ha portato alla luce la refurtiva, nascosta in parte anche nella sua auto, e gli abiti che indossava durante la rapina». Rapina che Catelli ha effettuato a volto scoperto, fatto sicuramente insolito e anche assai ingenuo da parte del 41enne: «Questo ha sicuramente reso più agevole il riconoscimento - spiega il maresciallo Antonino Nastasi, comandante della stazione di Gallicano - l'indagine si è svolta in breve tempo visto che a fine novembre avevamo già molti elementi per incastrare l'autore del misfatto. La perquisizione a casa ci ha dato le certezze che cercavamo».
Il volto non travisato è dovuto forse alla tranquillità che Catelli aveva di non poter essere riconosciuto visto che abitava da poco in zona: «Incensurato e da poco domiciliato a Molazzana - dice il luogotenente Carlo Angeloni che è a capo del nucleo operativo radiomobile - sono state certamente delle difficoltà ulteriori per giungere al Catelli. Non ha precedenti se non qualche reato amministrativo. Il sistema di videosorveglianza della banca non ha funzionato in maniera ottimale e non lo ha ripreso e la sua fuga è stata agevolata dalle poche persone in strada in quell'uggioso pomeriggio».
Disoccupato e convivente, Catelli è stato subito portato alla casa circondariale di Lucca per essere a disposizione dell'autorità giudiziaria mandante. Il rapinatore aveva speso soltanto una piccolissima parte del bottino ritrovato tra casa e automobile e restituito all'istituto di credito.

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