Il dolore
Capannoli pestaggio
Pestato a sangue e lasciato per strada
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I carabinieri nel corso di un interventoEra in stato confusionale, il volto era come una maschera di sangue. Gli occhi chiusi, la voce tremante. Così è stato trovato, nel tardo pomeriggio di ieri S.P., un uomo di 29 anni originario del meridione e residente in un centro della Valdera
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CAPANNOLI. Era in stato confusionale, il volto era come una maschera di sangue. Gli occhi chiusi, la voce tremante. Così è stato trovato, nel tardo pomeriggio di ieri S.P., un uomo di 29 anni originario del meridione e residente in un centro della Valdera. Forse è stato picchiato e poi lasciato lungo la strada provinciale della Fila, vicino a via del Commercio, in un tratto che porta da Capannoli a Peccioli.
È stato lo stesso giovane, poi ricoverato all'ospedale Lotti per i gravi traumi al volto e alla testa, a telefonare al 118 per chiedere di essere soccorso. Probabilmente ha chiesto aiuto agli automobilisti in transito senza riuscire a trovare un passaggio. Difficile per lui in quelle condizioni camminare o anche pensare di raggiungere da solo l'ospedale più vicino. Dalla centrale del 118 hanno inviato due mezzi, un'ambulanza della Pubblica Assistenza di Capannoli e una seconda ambulanza partita da Pontedera con il medico.
S.P. ha ricevuto le prime cure sul posto ma si è rifiutato di dire il suo nome e di spiegare chi o cosa lo aveva ridotto in quello stato. È stato quindi trasportato in condizioni abbastanza serie al pronto soccorso del Lotti. A preoccupare erano le ferite alla testa, anche se l'uomo, seppur spaventato, era cosciente. Il mistero non è stato chiarito al pronto soccorso, dove l'uomo non ha saputo o voluto dare spiegazioni su chi lo aveva ferito. L'ipotesi più probabile resta quella del pestaggio da parte di un conoscente che poi ha scaricato il ferito per strada. Inizialmente, i soccorritori avevano pensato alle conseguenze di un incidente sul lavoro, vista la reticenza del giovane. Infine, è stato chiesto l'intervento dei carabinieri che sono arrivati al pronto soccorso e hanno cercato di parlare con l'uomo che però non avrebbe cambianto atteggiamento neppure in presenza dei militari.
È mistero fitto sui retroscena dell'aggressione.
S.C.
È stato lo stesso giovane, poi ricoverato all'ospedale Lotti per i gravi traumi al volto e alla testa, a telefonare al 118 per chiedere di essere soccorso. Probabilmente ha chiesto aiuto agli automobilisti in transito senza riuscire a trovare un passaggio. Difficile per lui in quelle condizioni camminare o anche pensare di raggiungere da solo l'ospedale più vicino. Dalla centrale del 118 hanno inviato due mezzi, un'ambulanza della Pubblica Assistenza di Capannoli e una seconda ambulanza partita da Pontedera con il medico.
S.P. ha ricevuto le prime cure sul posto ma si è rifiutato di dire il suo nome e di spiegare chi o cosa lo aveva ridotto in quello stato. È stato quindi trasportato in condizioni abbastanza serie al pronto soccorso del Lotti. A preoccupare erano le ferite alla testa, anche se l'uomo, seppur spaventato, era cosciente. Il mistero non è stato chiarito al pronto soccorso, dove l'uomo non ha saputo o voluto dare spiegazioni su chi lo aveva ferito. L'ipotesi più probabile resta quella del pestaggio da parte di un conoscente che poi ha scaricato il ferito per strada. Inizialmente, i soccorritori avevano pensato alle conseguenze di un incidente sul lavoro, vista la reticenza del giovane. Infine, è stato chiesto l'intervento dei carabinieri che sono arrivati al pronto soccorso e hanno cercato di parlare con l'uomo che però non avrebbe cambianto atteggiamento neppure in presenza dei militari.
È mistero fitto sui retroscena dell'aggressione.
S.C.
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