Sicurezza
Serramenta svaligiata
Svaligiano di giorno una ferramenta
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La ferramenta svaligiata in pieno giornoMaxi-furto in pieno giorno nella ferramenta Nesti in via Pascoli, nella zona dell'ospedale Lotti. I ladri sono entrati in azione durante la pausa pranzo contando sul fatto che il negozio era chiuso ma non aveva le saracinesche abbassate. E questo sembra averli facilitati
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PONTEDERA. Maxi-furto in pieno giorno nella ferramenta Nesti in via Pascoli, nella zona dell'ospedale Lotti. I ladri sono entrati in azione durante la pausa pranzo contando sul fatto che il negozio era chiuso ma non aveva le saracinesche abbassate. E questo sembra averli facilitati.
Ingente l'ammontare dei danni, si parla di quasi centomila euro anche se la cifra non è stata confermata in maniera ufficiale dal titolare della storica attività.
«Il furto c'è stato - dice il commerciante - ma non so cosa posso raccontare, sono in corso le indagini, credo che la polizia stia facendo il possibile per rintracciare gli autori. Siamo rimasti tutti sorpresi da quello che è accaduto anche perché hanno agito in pieno giorno. Siamo fiduciosi nelle indagini che sono ora in corso».
I ladri si sono comportati con grande naturalezza, come se fossero a casa loro. E forse è anche per questa ragione che sono riusciti a caricare la merce senza destare troppi sospetti. Sono arrivati alla ferramenta, forse con un furgone, e hanno caricato nove macchine per fabbricare le chiavi, preso una tessera bancomat, soldi e documenti che hanno trovato all'interno della ferramenta dove sono entrati passando dal retro e forse sono stati scambiati per operai che stavano lavorando.
Quando il proprietario è tornato al lavoro nel pomeriggio si è accorto che qualcosa non andava. I ladri però erano già lontani e con loro era sparita anche la refurtiva. Immediata è stata la richiesta di intervento alla polizia che ha effettuato un accurato sopralluogo per mettere insieme più elementi possibili per poter dare un nome agli autori del furto. Gli agenti hanno cercato di capire se qualcuno aveva visto i malviventi o aveva notato veicoli sospetti.
Le indagini, a quanto è emerso, potrebbero avere già avuto una prima svolta positiva.
Non è la prima volta che negozi della città vengono svaligiati di giorni, durante la pausa pranzo. In genere però si è trattato di oreficerie o di altri negozi di abbigliamento. Ma era stata presa di mira proprio una ferramenta facendo pensare a un furto su commissione.
S. C.
Ingente l'ammontare dei danni, si parla di quasi centomila euro anche se la cifra non è stata confermata in maniera ufficiale dal titolare della storica attività.
«Il furto c'è stato - dice il commerciante - ma non so cosa posso raccontare, sono in corso le indagini, credo che la polizia stia facendo il possibile per rintracciare gli autori. Siamo rimasti tutti sorpresi da quello che è accaduto anche perché hanno agito in pieno giorno. Siamo fiduciosi nelle indagini che sono ora in corso».
I ladri si sono comportati con grande naturalezza, come se fossero a casa loro. E forse è anche per questa ragione che sono riusciti a caricare la merce senza destare troppi sospetti. Sono arrivati alla ferramenta, forse con un furgone, e hanno caricato nove macchine per fabbricare le chiavi, preso una tessera bancomat, soldi e documenti che hanno trovato all'interno della ferramenta dove sono entrati passando dal retro e forse sono stati scambiati per operai che stavano lavorando.
Quando il proprietario è tornato al lavoro nel pomeriggio si è accorto che qualcosa non andava. I ladri però erano già lontani e con loro era sparita anche la refurtiva. Immediata è stata la richiesta di intervento alla polizia che ha effettuato un accurato sopralluogo per mettere insieme più elementi possibili per poter dare un nome agli autori del furto. Gli agenti hanno cercato di capire se qualcuno aveva visto i malviventi o aveva notato veicoli sospetti.
Le indagini, a quanto è emerso, potrebbero avere già avuto una prima svolta positiva.
Non è la prima volta che negozi della città vengono svaligiati di giorni, durante la pausa pranzo. In genere però si è trattato di oreficerie o di altri negozi di abbigliamento. Ma era stata presa di mira proprio una ferramenta facendo pensare a un furto su commissione.
S. C.
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