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5 generazioni in tabaccheria

Gian Ugo Berti
Ivo Dini con le figlie Sabrina (a sinistra) e Sara (a destra)
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Ivo Dini con le figlie Sabrina (a sinistra) e Sara (a destra)

«Vorrei un pacco di sale». «Momentaneamente ne sono sprovvisto. Può rivolgersi in farmacia». La risposta del tabaccaio, con tanto di braccia spalancate in segno di scusa, sorprende l'ignaro cliente. «Dal farmacista? E' sicuro?», chiedendosi in quale razza di paese sia capitato

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CASCIANA TERME. «Vorrei un pacco di sale». «Momentaneamente ne sono sprovvisto. Può rivolgersi in farmacia». La risposta del tabaccaio, con tanto di braccia spalancate in segno di scusa, sorprende l'ignaro cliente. «Dal farmacista? E' sicuro?», chiedendosi in quale razza di paese sia capitato. «E' una situazione temporanea, mi creda, ma siamo d'accordo col dottore. Vada tranquillo, dica che la manda Dino». Incredulo, l'uomo segue le indicazioni, perplesso, comunque fiducioso. Fino a trovarsi davanti al titolare, in cappina bianca che, cadendo dalle nuvole, al nome di Dino riesce a stento a trattenersi, facendo però capire al malcapitato d'essere rimasto vittima del solito burlone.
Chi era, dunque, questo Dino, che faceva la corte alle clienti, scusandosi ogni volta per averle scambiate per sua moglie? Siamo nella Casciana del primo dopoguerra (1923) ed i fratelli Giuseppe ed Isola Dini rilevano dal signor Giuseppe Giraldi la tabaccheria, in piazza delle Terme, fra il bar Tafi ed il parrucchiere Lischi.
Nella gestione di un negozio che voglia stare al passo con i tempi ci vuole un tipo di conduzione particolare, spumeggiante, istrionica, capace di coagulare, oltre l'abituale clientela, le varie anime della vita di paese. Così davanti al notaro Ugo Galleschi, nel 1924 (Casciana era ancora frazione del Comune di Lari), Dino subentra al padre e trasforma e rilancia l'attività.
40 anni di professione fino al 1963, quando per età, il testimone di famiglia passa al figlio Dilvo e alla moglie Lilia. Cinque anni più tardi, il negozio cambia sede e dal 2 giugno 1968 si posiziona accanto alla Pensione Livorno. Arrivano gli anni d'oro della Capannina, il ritrovo dei giovani cascianesi, e la tabaccheria è meta di ragazzi ed anziani. È soprattutto nel pomeriggio, dalle 14 in avanti, che il negozio si rianima, una volta chiusi gli uffici, fino a sera. Qualcuno lo chiama addirittura "Chalet del Buon Pomeriggio". Si parla in libertà di tutto e di tutti.
La "saga" dei Dini continua. Corre l'anno 1987 ed è la volta di Ivo e Rita a portare avanti la baracca. Poi, qualche anno fa, ci si mette la sfortuna. Un grosso problema alla polla termale a due passi dal negozio, che impone la ristrutturazione urgente dell'intero palazzo e costringe Ivo a trovare una sede momentanea, al grattacielo, accanto alla gelateria. «E' una sistemazione temporanea - afferma oggi Ivo - perché appena possibile i Dini torneranno accanto alle Terme».
Con le figlie Sabrina e Sara, oggi al suo fianco e, da lassù, l'occhio vigile e sornione di nonno Dino, c'è proprio da crederci.

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