Il dolore
IL GIORNO DEL DEBUTTO DELLA COOP
Ressa per la tv super scontata
Paola Silvi
L'oggetto del desiderio si chiama Le 32B 350. Un nome un po' complicato che richiede pazienza ma anche spirito combattivo. E' un televisore Samsung, 32 pollici, di quelli Hd Ready per chi se ne intende, con decoder digitale terrestre incorporato
3 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. L'obiettivo è riuscire ad accaparrarselo prima degli altri, entrare a far parte del club dei 250 fortunati che lo compreranno a 295 euro, prezzo super scontato, quasi la metà di quello reale.
Prezzo proposto dalla Coop in occasione della giornata di inaugurazione del nuovo centro commerciale in "zona cimiteri". Esauriti i primi 250 pezzi, non ce ne saranno più a disposizione. Tutti in coda dunque, già alle prime luci dell'alba.
La signora Maria arriva da San Romano ed è rimasta inchiodata al carrello dalle 7,30, orologio alla mano, aspettando che si aprissero, verso le 9,30, le magiche porte a vetri. Alle 8, dislocate davanti ai tre ingressi, ci sono un centinaio di persone che si moltiplicheranno in maniera esponenziale nel giro di un'ora. L'atmosfera all'inizio è rilassata, amichevole. Si scambiano due chiacchiere, circolano commenti e impressioni e qualcuno, munito dell'inseparabile depliant, dispensa anche consigli sui prodotti.
Oltre alla tv, sono il computer portatile e l'olio ad essere nel mirino dei consumatori. Il tempo passa e affiora anche il nervosismo. C'è incertezza sull'orario preciso di apertura e dubbi sull'affluenza di pubblico davanti alle altre porte. Intanto, il parcheggio si sta riempiendo e i 674 posti a disposizione non bastano per contenere l'affluenza dei pontederesi che, complice la giornata di festa, si sono dati appuntamento per una mattinata di shopping selvaggio.
Si sentono in lontananza i primi battibecchi e partono le prime pressioni. La fila si trasforma in un agglomerato informe di gente che spinge per raggiungere la posizione ritenuta strategica allo sprint finale. Al di là del vetro c'è già stata la benedizione di Monsignor Franco Cancelli, proposto del Duomo, e le autorità stanno sfilando tra i reparti del supermercato. Finalmente le porte d'ingresso si aprono anche per il grande pubblico, ma la battaglia è appena cominciata. La marea rumorosa si orienta facilmente nei corridoi e in tanti si affrettano per aggiudicarsi il sogno moderno: la tv a metà prezzo. La missione è difficile e ci vuole coraggio. Individuato il pancale con i Samsung ancora incartanti, i più temerari si gettano nella mischia. E volano letteralmente gomitate e spintoni. Neppure il personale in servizio, seppur corpulento, riesce a mettere ordine nella ressa. Non mancano offese a mezza voce, urla ed opinione riprovevoli nei confronti dell'organizzazione che avrebbe dovuto mettere il limite di un televisore a famiglia.
«Non è giusto - protesta un signore sulla settantina che ha dovuto rinunciare alla tv per salvaguardare il proprio benessere fisico - che solamente i più forti abbiano diritto all'offerta. Forse avrebbero dovuto far fare prima lo scontrino così non avrebbe prevalso la fisicità».
Poi, il popolo dei consumatori si organizza e aspetta l'uscita degli scatoloni direttamente davanti alle porte dei magazzini. Stesso caos, stessa determinazione guerriera, stessa caccia folle. E tra il via-vai dei pensionati nascosti dai carrelli pieni di roba, coppie in gita con figli neonati al seguito, ragazzi che per una volta hanno anticipato il sacro risveglio domenicale, chi ha compiuto la missione, fiero di sé, torna a casa esibendo il suo Le 32B 350 come un trofeo. Alla faccia della crisi.
Prezzo proposto dalla Coop in occasione della giornata di inaugurazione del nuovo centro commerciale in "zona cimiteri". Esauriti i primi 250 pezzi, non ce ne saranno più a disposizione. Tutti in coda dunque, già alle prime luci dell'alba.
La signora Maria arriva da San Romano ed è rimasta inchiodata al carrello dalle 7,30, orologio alla mano, aspettando che si aprissero, verso le 9,30, le magiche porte a vetri. Alle 8, dislocate davanti ai tre ingressi, ci sono un centinaio di persone che si moltiplicheranno in maniera esponenziale nel giro di un'ora. L'atmosfera all'inizio è rilassata, amichevole. Si scambiano due chiacchiere, circolano commenti e impressioni e qualcuno, munito dell'inseparabile depliant, dispensa anche consigli sui prodotti.
Oltre alla tv, sono il computer portatile e l'olio ad essere nel mirino dei consumatori. Il tempo passa e affiora anche il nervosismo. C'è incertezza sull'orario preciso di apertura e dubbi sull'affluenza di pubblico davanti alle altre porte. Intanto, il parcheggio si sta riempiendo e i 674 posti a disposizione non bastano per contenere l'affluenza dei pontederesi che, complice la giornata di festa, si sono dati appuntamento per una mattinata di shopping selvaggio.
Si sentono in lontananza i primi battibecchi e partono le prime pressioni. La fila si trasforma in un agglomerato informe di gente che spinge per raggiungere la posizione ritenuta strategica allo sprint finale. Al di là del vetro c'è già stata la benedizione di Monsignor Franco Cancelli, proposto del Duomo, e le autorità stanno sfilando tra i reparti del supermercato. Finalmente le porte d'ingresso si aprono anche per il grande pubblico, ma la battaglia è appena cominciata. La marea rumorosa si orienta facilmente nei corridoi e in tanti si affrettano per aggiudicarsi il sogno moderno: la tv a metà prezzo. La missione è difficile e ci vuole coraggio. Individuato il pancale con i Samsung ancora incartanti, i più temerari si gettano nella mischia. E volano letteralmente gomitate e spintoni. Neppure il personale in servizio, seppur corpulento, riesce a mettere ordine nella ressa. Non mancano offese a mezza voce, urla ed opinione riprovevoli nei confronti dell'organizzazione che avrebbe dovuto mettere il limite di un televisore a famiglia.
«Non è giusto - protesta un signore sulla settantina che ha dovuto rinunciare alla tv per salvaguardare il proprio benessere fisico - che solamente i più forti abbiano diritto all'offerta. Forse avrebbero dovuto far fare prima lo scontrino così non avrebbe prevalso la fisicità».
Poi, il popolo dei consumatori si organizza e aspetta l'uscita degli scatoloni direttamente davanti alle porte dei magazzini. Stesso caos, stessa determinazione guerriera, stessa caccia folle. E tra il via-vai dei pensionati nascosti dai carrelli pieni di roba, coppie in gita con figli neonati al seguito, ragazzi che per una volta hanno anticipato il sacro risveglio domenicale, chi ha compiuto la missione, fiero di sé, torna a casa esibendo il suo Le 32B 350 come un trofeo. Alla faccia della crisi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
