CRESPINA
Le luci al cimitero? Le paga il ComuneSono led luminosi a consumo ridotto
Francesca Suggi
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Una fila di tombe al cimitero di CrespinaDal 2010 i cittadini non riceveranno più bollette. Con le "eco lampadine" il risparmio si aggira intorno ai 70mila euro all'anno per circa 2500 famiglie. Spiega il sindaco: «Abbiamo sostituito le lampadine tradizionali con i led che riducono il consumo di ben oltre la metà»
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CRESPINA. Niente più bollette "votive" da pagare per i cittadini di Crespina. Con le "eco lampadine", le luci al cimitero le paga il Comune. Con un risparmio che si aggira intorno ai 70mila euro all'anno per circa 2500 famiglie. «Abbiamo sostituito le lampadine tradizionali con i led che riducono il consumo di ben oltre la metà», spiega il sindaco.
Thomas D'Addona presenta ai crespinesi la sua "good news". Una buona notizia - «seppur piccola», puntualizza - che in questi tempi di crisi certo non guasta. «La spesa su 12 mesi in questo modo scende a 6mila euro, quindi abbiamo deciso di pensarci noi». Così invece della solita fattura di 25 euro a tomba che ogni anno bussava alle case della gente con defunti seppelliti al cimitero di Crespina, dal 2010 si cambia musica.
Rescisso il contratto con la società Silve che si occupava delle lampade votive, le luci "verdi" dei defunti non graveranno più sui budget. «Se una persona ha più cari tumulati, la spesa incideva un po'sui bilanci familiari. Con queste lampadine sostenibili i soldi spesi si sarebbero aggirati intorno ai 2.50 euro all'anno, una cifra irrisoria a cui penserà il Comune». Il sindaco ha portato avanti l'operazione risparmio insieme all'assessore Sergio Tognoni.
Se da una parte articola il progetto D'Addona, dall'altra ci tiene a sottolineare che l'ultima fattura Silve che arriverà prima della fine dell'anno comunque va pagata.«Da anno nuovo i cittadini non dovranno più pensare a pagare le lampade votive, ma per l'anno in conto le eventuali bollette in sospeso con Silve vanno pagate». Sono 2800, in totale, le tombe presenti. «Abbiamo già cambiato tutte le lampade votive, spendendo qualcosa come 5mila euro. Con i led il consumo energetico si riduce di nove decimi, invece di 20 watt ne vengono utilizzati 2. La nuova manovra entrerà in vigore nel 2010», prosegue.
Parlando delle luci verdi, D'Addona riflette sul futuro dell'illuminazione all'intero del Comune. Un pensiero che inevitabilmente vuole diventare "eco", quanto prima. Salta fuori che un esperimento, in questo senso, è già stato fatto. «Abbiamo fatto installare i led su un lampione di Cenaia, lungo una strada laterale. Volevamo vedere l'effetto pratico e quanta differenza di illuminazione passa, rispetto ai sistemi tradizionali».
Il primo cittadino va nei dettagli. «L'abbiamo sperimentato per un paio di giorni. E' evidente che la luce emessa è lievemente minore, ma basta mettere più lampioni per ottenere lo stesso risultato». In altre parole, l'intenzione del sindaco è quella di arrivare a trasformare ogni lampione del Comune, in un eco palo della luce. «Aspettiamo di capire come fare e valutare preventivi. Entro fine anno prenderemo delle decisioni», conclude.
Thomas D'Addona presenta ai crespinesi la sua "good news". Una buona notizia - «seppur piccola», puntualizza - che in questi tempi di crisi certo non guasta. «La spesa su 12 mesi in questo modo scende a 6mila euro, quindi abbiamo deciso di pensarci noi». Così invece della solita fattura di 25 euro a tomba che ogni anno bussava alle case della gente con defunti seppelliti al cimitero di Crespina, dal 2010 si cambia musica.
Rescisso il contratto con la società Silve che si occupava delle lampade votive, le luci "verdi" dei defunti non graveranno più sui budget. «Se una persona ha più cari tumulati, la spesa incideva un po'sui bilanci familiari. Con queste lampadine sostenibili i soldi spesi si sarebbero aggirati intorno ai 2.50 euro all'anno, una cifra irrisoria a cui penserà il Comune». Il sindaco ha portato avanti l'operazione risparmio insieme all'assessore Sergio Tognoni.
Se da una parte articola il progetto D'Addona, dall'altra ci tiene a sottolineare che l'ultima fattura Silve che arriverà prima della fine dell'anno comunque va pagata.«Da anno nuovo i cittadini non dovranno più pensare a pagare le lampade votive, ma per l'anno in conto le eventuali bollette in sospeso con Silve vanno pagate». Sono 2800, in totale, le tombe presenti. «Abbiamo già cambiato tutte le lampade votive, spendendo qualcosa come 5mila euro. Con i led il consumo energetico si riduce di nove decimi, invece di 20 watt ne vengono utilizzati 2. La nuova manovra entrerà in vigore nel 2010», prosegue.
Parlando delle luci verdi, D'Addona riflette sul futuro dell'illuminazione all'intero del Comune. Un pensiero che inevitabilmente vuole diventare "eco", quanto prima. Salta fuori che un esperimento, in questo senso, è già stato fatto. «Abbiamo fatto installare i led su un lampione di Cenaia, lungo una strada laterale. Volevamo vedere l'effetto pratico e quanta differenza di illuminazione passa, rispetto ai sistemi tradizionali».
Il primo cittadino va nei dettagli. «L'abbiamo sperimentato per un paio di giorni. E' evidente che la luce emessa è lievemente minore, ma basta mettere più lampioni per ottenere lo stesso risultato». In altre parole, l'intenzione del sindaco è quella di arrivare a trasformare ogni lampione del Comune, in un eco palo della luce. «Aspettiamo di capire come fare e valutare preventivi. Entro fine anno prenderemo delle decisioni», conclude.
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