Finanza
Crespina
Inseguono lo scuolabus
Sabrina Chiellini
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Ancora atti di bullismo nelle scuole della provinciaPer far colpo su una ragazzina che lo ha lasciato prima entra nella scuola, poi insegue addirittura in scooter lo scuolabus che la porta a casa. Il ragazzo, sicuramente più grande dell'alunna della scuola media, era con altri coetanei e qualcuno, durante l'inseguimento allo scuolabus, avrebbe mostrato dei coltelli. Così raccontano gli alunni, sorpresi e impauriti dall'accaduto
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CRESPINA. Per far colpo su una ragazzina che lo ha lasciato prima entra nella scuola, poi insegue addirittura in scooter lo scuolabus che la porta a casa. Il ragazzo, sicuramente più grande dell'alunna della scuola media, era con altri coetanei e qualcuno, durante l'inseguimento allo scuolabus, avrebbe mostrato dei coltelli. Così raccontano gli alunni, sorpresi e impauriti dall'accaduto.
L'episodio è avvenuto mercoledì pomeriggio e ha costretto il conducente dello scuolabus a chiedere l'intervento dei carabinieri di Cenaia.
L'autista, come hanno poi raccontato alcuni genitori, ha fermato il pulmino, invitando i ragazzi a cambiare strada.
Ovviamente i bulli hanno capito e si sono dileguati prima di finire nei guai. Nonostante i protagonisti della vicenda siano stati in qualche modo riconosciuti, al momento non ci sono denunce e la famiglia della ragazzina avrebbe cercato di non enfatizzare l'episodio.
Prima di mettersi all'inseguimento dello scuolabus il gruppetto degli adolescenti - tra loro alcuni albanesi - erano stati a scuola. Avevano scavalcato il cancello cercando di entrare: il ragazzo lasciato voleva vedere la dodicenne. Avevano però incontrato la ferma risposta del bidello che li aveva allontanati. Lo conferma la dirigente scolastica Daniela Pampaloni, che è stata informata dell'episodio. «Nella scuola non sono entrati - spiega la dirigente - ma abbiamo saputo che quando lo scuolabus è arrivato a prendere i ragazzini è stato poi inseguito. Il bidello, a quanto ci è stato detto, nel frattempo, aveva telefonato ai genitori della bambina che era stata presa di mira». Su cosa sia successo durante il percorso dello scuolabus ci sono versioni discordanti. «A noi è stato riferito che questi ragazzini che erano sugli scooter, credo fossero con due motorini, hanno fatto gesti strani, mostrando dei coltelli o qualcosa simile a un bastoncino. Tant'è che l'autista ha ritenuto opportuno fermarsi e chiamare i carabinieri».
Alla fine, comunque, i molestatori hanno desistito. Si sono allontanati e la bambina oggetto delle loro attenzioni è tornata a casa senza ulteriori problemi.
I carabinieri hanno effettuato i loro accertamenti e al momento la vicenda sembra finita qui. Tuttavia tra i genitori c'è chi ha ritenuto un fatto grave l'inseguimento dello scuolabus e il tentativo dei ragazzi di entrare nella scuola media. «Sono fatti che non devono accadere - ha detto per telefono un genitore - occorrono maggiori controlli e se è facile arrivare ai protagonisti non sarà impossibile neppure intervenire ed evitare che certe situazioni possano ripetersi».
L'episodio è avvenuto mercoledì pomeriggio e ha costretto il conducente dello scuolabus a chiedere l'intervento dei carabinieri di Cenaia.
L'autista, come hanno poi raccontato alcuni genitori, ha fermato il pulmino, invitando i ragazzi a cambiare strada.
Ovviamente i bulli hanno capito e si sono dileguati prima di finire nei guai. Nonostante i protagonisti della vicenda siano stati in qualche modo riconosciuti, al momento non ci sono denunce e la famiglia della ragazzina avrebbe cercato di non enfatizzare l'episodio.
Prima di mettersi all'inseguimento dello scuolabus il gruppetto degli adolescenti - tra loro alcuni albanesi - erano stati a scuola. Avevano scavalcato il cancello cercando di entrare: il ragazzo lasciato voleva vedere la dodicenne. Avevano però incontrato la ferma risposta del bidello che li aveva allontanati. Lo conferma la dirigente scolastica Daniela Pampaloni, che è stata informata dell'episodio. «Nella scuola non sono entrati - spiega la dirigente - ma abbiamo saputo che quando lo scuolabus è arrivato a prendere i ragazzini è stato poi inseguito. Il bidello, a quanto ci è stato detto, nel frattempo, aveva telefonato ai genitori della bambina che era stata presa di mira». Su cosa sia successo durante il percorso dello scuolabus ci sono versioni discordanti. «A noi è stato riferito che questi ragazzini che erano sugli scooter, credo fossero con due motorini, hanno fatto gesti strani, mostrando dei coltelli o qualcosa simile a un bastoncino. Tant'è che l'autista ha ritenuto opportuno fermarsi e chiamare i carabinieri».
Alla fine, comunque, i molestatori hanno desistito. Si sono allontanati e la bambina oggetto delle loro attenzioni è tornata a casa senza ulteriori problemi.
I carabinieri hanno effettuato i loro accertamenti e al momento la vicenda sembra finita qui. Tuttavia tra i genitori c'è chi ha ritenuto un fatto grave l'inseguimento dello scuolabus e il tentativo dei ragazzi di entrare nella scuola media. «Sono fatti che non devono accadere - ha detto per telefono un genitore - occorrono maggiori controlli e se è facile arrivare ai protagonisti non sarà impossibile neppure intervenire ed evitare che certe situazioni possano ripetersi».
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