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Pontedera

VALDERA RACCONTAMI

Gli attori? Gente come noi

Andrea Lanini
Un momento delle riprese con il corteo degli operai della Piaggio interpretati dalle comparse pontederesi
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Un momento delle riprese con il corteo degli operai della Piaggio interpretati dalle comparse pontederesi

Per gli abitanti di una città piccola come la nostra, il fatto di ospitare le riprese di un film tipo "La marea silenziosa" ha i suoi bei vantaggi. Visto che il regista Tommaso Cavallini, pontederese doc, ha reclutato un nutrito stuolo di comparse e personaggi conterranei

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PONTEDERA. Per gli abitanti di una città piccola come la nostra, il fatto di ospitare le riprese di un film tipo "La marea silenziosa" ha i suoi bei vantaggi. Visto che il regista Tommaso Cavallini, pontederese doc, ha reclutato un nutrito stuolo di comparse e personaggi conterranei, quando andremo al cinema a vederlo, questo lungometraggio d'esordio speriamo fortunato, avremo davanti agli occhi un doppio spettacolo: il film in sé, e il gusto di riconoscere le facce pontederesi tra quelle che appaiono sul grande schermo.

C'è da aspettarselo: sarà tutto un sussurrare segnalazioni all'orecchio degli spettatori adiacenti. Ma foss'anche solo per stuzzicare la curiosità, qualche nome ve lo anticipiamo noi. Iniziamo dalla dolce metà: nella sequenza epica dello sciopero al Villaggio Piaggio c'era la fidanzata del regista, Elisa Della Bella: «Io sono di parte», sorride, «però posso garantire una cosa: questo film per Tommaso è un atto d'amore rivolto alla sua città». Elisa era anche tra i commensali della cena girata allo Sporting Club, faceva l'amica di uno dei due protagonisti («Mi hanno cambiato l'acconciatura, non credo si riesca a ricollegarmi con l'operaia che protestava»).

«Io ho preso tanti pattoni», dice Michele Quirici. Glieli ha assestati Valentina Filidei, la compagna-collega con cui ha fondato la casa editrice pontederese "Tagete". «Il perché delle percosse non ve lo dico, lo vedrete da voi». L'attore pontederese Paolo Degli Innocenti ha recitato la parte «del dottore che toglie la patente al nonno-Gianni Giannini». Dicono che la gag tra i due sia esilarante: merito di un'intesa risalente a diversi anni prima, a quando «Gianni mi chiese di entrare nel suo gruppo. Ne abbiamo fatte di serate, insieme».

Un altro artista nostrano intruppato nella sceneggiatura è Guido "Guidino" Genovesi: «Mi vedrete nei panni di Rich, il barista del Villaggio. Il mio braccio destro era Riccardo Bianchi (fotografo pontederese, l'attuale gestore del locale in cui è stata girata la scena, ndr). Nella scena corale, tra tutti quei bimbi c'era anche il grande Atos Davini. Le impressioni? Una bella armonia. Mi pare che Pontedera abbia risposto bene: quando si girava sul corso Matteotti, c'era il finimondo».

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