Sicurezza
Mostra-mercato
Sale in cattedra re tartufo
Luciano Gianfranceschi
Si potrà acquistare senza intermediari dal cercatore È quotato fino a 2mila euro al chilo
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SAN MINIATO. Prima di chiedere il prezzo del tartufo bianco, oggi, portatelo al naso, respirate e annusate: il profumo conta. E un pezzo da 30 grammi esalterà il sapore nel piatto: i tagliolini, l'uovo al tegamino, la stracciatella. Il bianco delle colline sanminatesi, proprio perché si trova in collina, è il migliore; mentre quello di pianura sa di erba. Per questo vale sui 2 mila euro al Kg, non per la scarsità ma per la qualità. E su quest'ultima sorveglia Salvatore Cucchiara, presidente dell'Assotartufai.
Dove si trova il tartufo, alla 39.a mostra mercato nazionale? Nel centro storico, e precisamente in piazza del Duomo: 10 stand, in cui si acquista a prezzo dal cercatore al consumatore; e altri 11 di aziende agricole, per abbinarlo nel bicchiere al re della tavola. E sul palco, alle 17,30 lo chef Sergio Coscia (locanda Montalto) preparerà una zuppa di bruschette e tartufo, dando assaggi gratis a tutti.
In piazza del Seminario, altri 13 stand con la gastronomia locale. In piazza del Popolo 20 espositori della gastronomia italiana. Ai loggiati di San Domenico, le alleanze del gusto con le altre città Slow, associazione di cui è vicepresidente il vicesindaco Chiara Rossi: «C'è da farsi venire l'acquolina in bocca».
Chi arriva con la navetta, salendo dal grande parcheggio di San Miniato Basso, ai loggiati di piazza Dante trova subito il Mercatale, con altri prodotti freschi della filiera corta. Osserva la fiduciaria Slow Food, Ivana Strozzalupi: «Tra le tradizioni enogastronomiche, il presidio del mallegato, il carciofo, e il pomodoro grinzoso».
All'organizzazione della mostra mercato, c'è uno staff nuovo. San Miniato Promozione è ora guidata da Tiziano Cini. «Il tartufo bianco è diventato un must ricercato dai migliori chef, gourmet, appassionati - dice Cini - Grazie anche a chi mi ha preceduto in questo incarico, Delio Fiordispina e gli altri consiglieri». Quelli attuali, sono Elisabetta Catalanotto e Simone Malucchi, con Antonio Maltomini, revisore unico.
Il sindaco Vitttorio Gabbanini, alla presentazione della Mostra mercato a palazzo Panciatichi, sede della Regione Toscana, ebbe a dire: «Abbiamo un ambiente ideale per il tartufo e una delle zone tartufigene più estese: il miglior bianco è qui, insieme a una serie di infiniti piaceri della tavola».
La prima mostra, nel 1969, fu organizzata dalla Pro Loco, ora guidata da Nicoletta Corsi. E l'assessore Anna Maria Tognetti, che dette impulso alla rassegna negli anni Ottanta, aggunge: «Al di là dei fine settimana dedicati al tartufo bianco, l'evento è una vetrina per un rapporto diretto con i consumatori tutto l'anno». Un altro assessore, Giacomo Gozzini, ha le idee chiare: «È una rassegna tutta nuova e da scoprire: dal percorso più lungo, fino a piazza XX settembre, a mostre culturali da non perdere».
Dove si trova il tartufo, alla 39.a mostra mercato nazionale? Nel centro storico, e precisamente in piazza del Duomo: 10 stand, in cui si acquista a prezzo dal cercatore al consumatore; e altri 11 di aziende agricole, per abbinarlo nel bicchiere al re della tavola. E sul palco, alle 17,30 lo chef Sergio Coscia (locanda Montalto) preparerà una zuppa di bruschette e tartufo, dando assaggi gratis a tutti.
In piazza del Seminario, altri 13 stand con la gastronomia locale. In piazza del Popolo 20 espositori della gastronomia italiana. Ai loggiati di San Domenico, le alleanze del gusto con le altre città Slow, associazione di cui è vicepresidente il vicesindaco Chiara Rossi: «C'è da farsi venire l'acquolina in bocca».
Chi arriva con la navetta, salendo dal grande parcheggio di San Miniato Basso, ai loggiati di piazza Dante trova subito il Mercatale, con altri prodotti freschi della filiera corta. Osserva la fiduciaria Slow Food, Ivana Strozzalupi: «Tra le tradizioni enogastronomiche, il presidio del mallegato, il carciofo, e il pomodoro grinzoso».
All'organizzazione della mostra mercato, c'è uno staff nuovo. San Miniato Promozione è ora guidata da Tiziano Cini. «Il tartufo bianco è diventato un must ricercato dai migliori chef, gourmet, appassionati - dice Cini - Grazie anche a chi mi ha preceduto in questo incarico, Delio Fiordispina e gli altri consiglieri». Quelli attuali, sono Elisabetta Catalanotto e Simone Malucchi, con Antonio Maltomini, revisore unico.
Il sindaco Vitttorio Gabbanini, alla presentazione della Mostra mercato a palazzo Panciatichi, sede della Regione Toscana, ebbe a dire: «Abbiamo un ambiente ideale per il tartufo e una delle zone tartufigene più estese: il miglior bianco è qui, insieme a una serie di infiniti piaceri della tavola».
La prima mostra, nel 1969, fu organizzata dalla Pro Loco, ora guidata da Nicoletta Corsi. E l'assessore Anna Maria Tognetti, che dette impulso alla rassegna negli anni Ottanta, aggunge: «Al di là dei fine settimana dedicati al tartufo bianco, l'evento è una vetrina per un rapporto diretto con i consumatori tutto l'anno». Un altro assessore, Giacomo Gozzini, ha le idee chiare: «È una rassegna tutta nuova e da scoprire: dal percorso più lungo, fino a piazza XX settembre, a mostre culturali da non perdere».
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