Il Tirreno

Pontedera

PONSACCO

Muore per un'infezione alla gamba

S. Ch.

E' morto a soli trent'anni, per una ferita che si è infettata. Si svolgeranno stamani alle 10 nella chiesa di San Giovanni Evangelista i funerali di Lorenzo Masini, operaio e padre di una bambina. L'uomo, come raccontano nella disperazione alcuni familiari, poche settimane fa si era ferito alla gamba destra, proprio all'altezza del ginocchio.

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PONSACCO. E' morto a soli trent'anni, per una ferita che si è infettata. Si svolgeranno stamani alle 10 nella chiesa di San Giovanni Evangelista i funerali di Lorenzo Masini, operaio e padre di una bambina. L'uomo, come raccontano nella disperazione alcuni familiari, poche settimane fa si era ferito alla gamba destra, proprio all'altezza del ginocchio.
Sembrava un taglio banale al quale l'operaio, evidentemente, non aveva prestato troppa attenzione.

O comunque, non aveva assolutamente pensato che potesse portarlo alla morte. Mercoledì scorso, però ha cominciato a sentirsi male. E, solamente dopo tante insistenze, la giovane compagna è riuscita a convincerlo a farsi vedere da un medico. E' stata la donna stessa a chiedere l'intervento di un'ambulanza che ha trasportato Masini dalla sua abitazione all'ospedale Lotti dove, però, è giunto in condizioni disperate.
I medici hanno capito subito che non c'era tempo da perdere e che la vita del trentenne era appesa ad un filo.

La ferita era andata in necrosi e l'infezione si era diffusa rapidamente anche nel sangue e nell'apparato circolatorio.
L'uomo è stato immediatamente trasferito nel reparto di rianimazione. Era in prognosi riservata, anche se era chiaro che la situazione era compromessa e che sarebbe stato molto complicato strappare il giovane al suo destino di morte. Ventiquattro ore dopo il ricovero, le condizioni di Lorenzo Masini sono ulteriormente peggiorate. Fino a determinarne la morte.
La salma ieri è stata trasferita alla Misericordia di Ponsacco. Lorenzo Masini e la sua famiglia sono, infatti, originari di Ponsacco, anche se l'uomo, da quando era andato a convivere con la sua compagna, abitava nel comune di Calcinaia.
L'operaio lavorava come carrellista alla Piaggio ma alle dipendenze di un'azienda esterna, la Multilog.

In tanti ieri pomeriggio, dopo che la salma è stata trasferita nella cappellina della Misericordia, sono stati vicino alla famiglia dell'operaio, colpita dall'improvviso lutto.
«Purtroppo quando siamo arrivati all'ospedale abbiamo capito che la situazione era gravissima e che l'infezione si era già estesa». Dice la compagna, chiedendo comprensione per il difficile momento che stanno vivendo.
L'uomo non aveva mai raccontato in famiglia come si era ferito. E forse anche per questo non aveva creduto che quella lesione potesse causargli seri problemi e diventare per lui addirittura letale.

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