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Pontedera

CASCINA

Il giallo delle palestre aperte e subito chiuse

Un corso di ginnastica all’interno di una palestra
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Un corso di ginnastica all’interno di una palestra

Il sogno di un fisico perfetto, ottenuto a suon di corsi di ginnastica a prezzo contenuto, si è infranto per alcuni appassionati del fitness contro una vetrina chiusa. Quella della palestra a cui decine di persone si erano iscritte sottoscrivendo un abbonamento di più mesi con una finanziaria

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CASCINA. Ora gli amanti di panche e bilancere dovranno pagare ma non potranno andare in palestra, almeno in quella che avevano scelto. Il motivo è piuttosto semplice. La palestra, dopo la campagna abbonamenti, ha chiuso i battenti all'improvviso con la stessa rapidità con cui aveva aperto.

E non è stato così solo a Cascina ma anche nelle altre sedi della stessa catena, cioè a Pontedera e a Santa Croce.

Nei giorni scorsi un gruppo di abbonati alla palestra-fantasma si sono rivolti ai carabinieri per avere informazioni su come potranno tutelari.

Le risposte ottenute vanno in una sola direzione. Dovranno pagare la finanziaria anche se la palestra, nel frattempo, ha chiuso i battenti. Una ricca fregatura.

Intanto il numero di telefono indicato sui volantini che hanno pubblicizzato corsi, lezioni e offerte del nuovo centro a portata di mano per mettersi in forma è rigorosamente muto.

Impossibile rintracciare i titolari delle palestre. Chi li ha conosciuti, a cominciare dai clienti, non sa come rintracciarli.

Tant'è che c'è già chi ha percorso la strada della caserma per tutelarsi.
«Noi i soldi li abbiamo avuti indietro - dice un'estetista di Cascina, magari lo faranno anche con altri clienti - Non è bello parlare male di chi lavora, se hanno chiuso avranno i loro motivi».

Non tutti la pensano come lei e in questi giorni potrebbero partire le prime querele.
S. C.

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