Sicurezza
Protesta operai della Piaggio disagi a Cascina e sulla Fi-Pi-Li
Rallentare il traffico sulla superstrada, procedendo a 40 chilometri l'ora, per protestare contro la recente firma del contratto nazionale dei metalmeccanici a cui la Fiom non ha preso parte. La marcia di protesta verso Pisa dei lavoratori ha subito una deviazione a causa di un incidente. Corteo deviato all'ingresso di Cascina, disagi alla circolazione
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Un incidente stradale avvenuto sulla Firenze-Pisa-Livorno, nel tratto compreso tra Ponsacco e Lavoria, in provincia di Pisa, ha costretto ad una deviazione il corteo di circa 60 auto con dentro sindacalisti della Fiom-Cgil, operai della Piaggio di Pontedera e dell'indotto diretto a Pisa dove è in programma un presidio sotto la sede della Provincia, contro la firma del contratto dei metalmeccanici da parte di Cisl, Uil e Ugl, e un incontro fra una delegazione di manifestanti e amministratori e politici. La carovana di macchine doveva imboccare la superstrada allo svincolo di Ponsacco. Proprio qui, però, si era formata una coda a causa dell'incidente.
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I mezzi, addobbati con bandiere e coccarde rosse, sono stati deviati all'ingresso di Cascina. L'intenzione dei partecipanti è quella di rallentare il traffico sulla superstrada, procedendo a 40 chilometri l'ora, per protestare contro la recente firma del contratto nazionale dei metalmeccanici a cui la Fiom non ha preso parte. Le auto dei manifestanti si sono disposte su entrambe le corsie e stanno rallentando la circolazione. Infastiditi gli automobilisti che stanno cercando di evitare la coda anche con percorsi alternativi.
La Fiom chiede a Fim-Cisl, Uilm-Uil e Ugl di far organizzare un referendum aperto a tutti i lavoratori.
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I mezzi, addobbati con bandiere e coccarde rosse, sono stati deviati all'ingresso di Cascina. L'intenzione dei partecipanti è quella di rallentare il traffico sulla superstrada, procedendo a 40 chilometri l'ora, per protestare contro la recente firma del contratto nazionale dei metalmeccanici a cui la Fiom non ha preso parte. Le auto dei manifestanti si sono disposte su entrambe le corsie e stanno rallentando la circolazione. Infastiditi gli automobilisti che stanno cercando di evitare la coda anche con percorsi alternativi.
La Fiom chiede a Fim-Cisl, Uilm-Uil e Ugl di far organizzare un referendum aperto a tutti i lavoratori.
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