Il Tirreno

Pontedera

L’ENERGIA PULITA

Potrebbero illuminare mezza città

Potrebbero illuminare mezza città

Hanno nomi che richiamano i geni della nostra storia: uno è Donatello, l'altro Leonardo, poi c'è Michelangelo e infine Raffaello. Vengono chiamate così le quattro pale del parco eolico all'interno della zona industriale di Pontedera.

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PONTEDERA. Presto dovremo scomodare altri artisti del nostro Rinascimento, perché cresceranno, di numero. Lo ha annunciato già più di una volta il sindaco Simone Millozzi. Ma intanto le quattro pale esistenti, ormai da un anno e passa, rappresentano una scommessa per la città e anche per le abitudini: sono le prime, almeno nella nostra regione, a nascere in piano. Addirittura in mezzo alle fabbriche di una zona industriale.

Se facciamo eccezione per una polemica ambientalista - nata e subito spenta, anche perché mossa, così dicono i bene informati, da questioni personali - il parco eolico di Pontedera non ha avuto detrattori. Tutt'altro. E adesso che se ne colgono anche i primi risultati, si riesce a capire la loro utilità.

Come funzionano.
Gli aerogeneratori cominciano a ruotare quando il vento ha una velocità pari a 2,5 metri al secondo. Con la rotazione l'energia cinetica viene trasformata dal movimento di rotazione, in energia meccanica. Il rotore dell'aerogeneratore è in presa diretta sul generatore che produce energia elettrica: in questo passaggio l'energia meccanica si trasforma in energia elettrica.
L'energia elettrica viene prodotta continua a bassa tensione e viene trasformata in energia alternata in fase con la rete dagli inverter.
Alla base della torre un trasformatore innalza la tensione da 600 volt a 15 kilovolt. Tutta l'energia prodotta dalle 4 pale viene immessa nella rete Pontedera centro della cabina primaria di Pontedera.

Cosa producono.
Complessivamente potrebbero iluminare metà città. Sul sito web del Comune di Pontedera c'è la possibilità di verificare, in ogni momento, il funzionamento del parco eolico. C'è, per ognuna delle pale, il risultato del lavoro svolto.
Ad esempio, se prendiamo Donatello, con l'energia che ha prodotto dall'inizio dell'anno fino a sabato scorso, la possiamo utilizzare per tenere accesa una lampadina da 100 watt per oltre 2150 anni. Con la stessa energia, si può tenere acceso un televisore per 1539 anni, oppure un computer per 6355 anni. E ancora, la consolle dei videogiochi dei propri gigli per 1658 anni e un lettore cd o dvd per 183 anni. Per capire il risparmio, però occorre fare un raffronto, su quel che ha permesso il parco eolico di Pontedera. Sempre prendendo come esempio il lavoro che effettua, dall'inizio dell'anno, la pala eolica Donatello: rispetto a un impianto di energia tradizionale si è risparmiato quasi 1890 tonnellate dio anidride carbonica; oltre 2 tonnellate di biossido di sodio e più di 3,5 tonnellate di ossido di azoto. Ancora più lampante diventa il confronto, se pensiamo alle tonnellate di petrolio che sono state risparmiate: sono 415 e poco più. Niente male.
E.CH.

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