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Mesi da incubo

Perseguita l'ex fidanzata, arrestato

Sabrina Chiellini
Una pattuglia dei carabinieri di Navacchio
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Una pattuglia dei carabinieri di Navacchio

Perseguitata al telefono di giorno e di notte. È cominciata così, con sms di molestie e insistenti telefonate, la persecuzione messa in atto da un disoccupato di 28 anni di Stagno nei confronti dell'ex fidanzata, un'impiegata di 22 anni di Cascina

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CASCINA. Perseguitata al telefono di giorno e di notte. È cominciata così, con sms di molestie e insistenti telefonate, la persecuzione messa in atto da un disoccupato di 28 anni di Stagno nei confronti dell'ex fidanzata, un'impiegata di 22 anni di Cascina. Un'escalation di episodi culminati con il tentativo dell'uomo di far salire sulla propria auto la fidanzata, costretta con la forza a seguirlo e poi riuscita a sottrarsi a quelle ossessive attenzioni. I comportamenti persecutori hanno finito per mettere nei guai il giovane livornese. L'altro giorno, infatti, i carabinieri di Navacchio hanno arrestato con l'accusa di atti persecutori, sequestro di persona e lesioni personali il disoccupato - ora ai domiciliari - a seguito di ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Pisa.
I primi segnali di una vicenda che ha preso una brutta piega c'erano stati alla fine dell'estate quando l'impiegata di Cascina aveva deciso di chiudere la relazione sentimentale con il livornese. Ma lui non accettava la situazione. Ogni scusa era buona per telefonare alla ex. La gelosia lo ha spinto più volte a casa dell'impiegata sperando così di convincerla o di costringerla a riprendere la loro storia. L'ossessione dell'uomo, messo davanti al netto rifiuto della donna, ha fatto precipitare la situazione.
Dalle richieste si è passati rapidamente alle minacce. Diversi gli episodi ad alta tensione, il giovane avrebbe minacciato la ex, che alla fine ha chiesto aiuto ai carabinieri di Navacchio non sapendo come fare a liberarsi di quell'incubo, anche con un coltello.
I militari, sentito il racconto della giovane che viveva in un continuo stato di stress e di paura, sono intervenuti a casa dell'impiegata e hanno identificato lo stalker. Del resto lui passava le giornate a Cascina, sempre più deciso a rendere la vita insopportabile all'ex fidanzata. A quel punto i carabinieri per tutelare la vittima, che hanno cercato di rassicurare in ogni modo, per non far più avvicinare l'uomo a Cascina hanno chiesto per lui un foglio di via obbligatorio.
Nonostante il provvedimento il giovane ha continuato a minacciare telefonicamente la donna fino a recarsi nuovamente presso l'abitazione di lei il 21 ottobre scorso. Quel giorno l'ha costretta con la forza a salire sull'autovettura e l'ha ferita alle braccia. Mentre lei cercava di fuggire lui l'ha trattenuta per i polsi, oltre a prenderla a calci. Era troppo. Considerata la limitata capacità di controllo del giovane, a tutela della donna, è stato ritenuta necessaria la custodia cautelare presso la propria abitazione.

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