Il Tirreno

Pontedera

La storia

Il Bazar 48 festeggia un secolo

Paola Silvi
Il titolare del Bazar 48 di Palaia Antonio Barsotti dietro il bancone e con la moglie Neda Mangini, che lo aiuta nella gestione dell’attività
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Il titolare del Bazar 48 di Palaia Antonio Barsotti dietro il bancone e con la moglie Neda Mangini, che lo aiuta nella gestione dell’attività

VALDERA RACCONTAMI Il negozio dei record è un luogo del cuore alla guida si sono succedute 3 generazioni

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PALAIA. La sua storia e quella della sua famiglia si mescolano con l'ultimo secolo di vicende legate a Palaia. Il suo regno è un angolo di mondo al microscopio, dove la gente compra e s'incontra. Antonio Barsotti da oltre quarant'anni accoglie i clienti da dietro il bancone. Sorriso aperto e sguardo per bene. Un commerciante d'altri tempi che porta avanti un'attività tramandata di padre in figlio, che ormai scorre nelle sue vene ed è diventata il perno della sua vita. Il negozio Bazar 48 ha 101 anni ma non li dimostra, sembra non accusare gli acciacchi dell'età.
Tre generazioni si sono succedute alla guida della storica bottega di articoli da regalo, accessori per la casa, merceria, profumeria, libreria. Centinaia di ragazzi hanno fatto i compiti sui quaderni comprati al Bazar. Intere famiglie hanno acquistato nel locale di piazza Sant'Andrea veramente di tutto: dall'ago al cappello, dal profumo alla cravatta, fino all'ultimo best seller appena uscito.
I Barsotti, proprietari dell'esercizio, sono diventati un punto di riferimento per la comunità, presenti nelle vie del centro dal 1908. Da quando Antonio, il nonno dell'attuale titolare, decide di prendere la licenza commerciale e di aprire il piccolo magazzino. «Poteva vendere tante tipologie di prodotti diverse, tranne gli alimentari», racconta la signora Neda Mangini, moglie del proprietario. Alla sua morte, il negozio passa per diritto ai figli, Giuseppe Barsotti, chiamato affettuosamente dai paesani "Beppe di Pescino" e alla sorella Giuseppina.
Giuseppina riceve negli anni due prestigiosi riconoscimenti. Il primo, datato 1964, per ammodernamento locali e il secondo, del 1968, per i 60 anni d'attività. Nel tempo, l'atmosfera che si respira tra gli scaffali del Bazar è rimasta la stessa, amichevole e confortante. «A volte, quando torno a casa - afferma Neda - dico a mio marito: Antonio, stamani non ho guadagnato neanche un soldo, ma ho sempre avuto la bottega piena di gente. Segno che le persone si fidano di noi».
Dopo gli zii, il testimone è passato al nipote Antonio, ha 64 anni e da ben 39 è affiancato in negozio dalla moglie. Per ora nessun segno di stanchezza o di cedimento. «È stata dura», riavvolge il filo della memoria Neda. «Ma ormai siamo troppo vecchi per cercare un altro lavoro e troppo giovani per andare in pensione. Vuol dire che alzeremo la saracinesca ancora per un altro po' di tempo. Certo, i momenti difficili ci sono stati e ci sono: la concorrenza, gli ipermercati, il calo di vendite. Ma ci siamo sempre adattati. Alla fine comunque siamo sempre stati felici e soddisfatti dei nostri risultati». Antonio e Neda hanno due figli ma pare che nessuno di loro sia intenzionato a continuare la tradizione di famiglia. «Spero nei nipoti», scherza Neda. «Capita che la piccola di 6 anni s'immagini di essere la proprietaria del negozio. Ma per il momento è solo un gioco».

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