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Ponticelli

È morto il centauro di 39 anni

Sabrina Chiellini
È morto il centauro di 39 anni

La strada si è portata via un'altra giovane vita. Daniele Novelli, il motociclista di 39 anni rimasto gravemente ferito, l'altro giorno, in un incidente lungo la Francesca a Ponticelli, è morto alcune ore dopo lo scontro con un trattore

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PONTICELLI. La strada si è portata via un'altra giovane vita. Daniele Novelli, il motociclista di 39 anni rimasto gravemente ferito, l'altro giorno, in un incidente lungo la Francesca a Ponticelli, è morto alcune ore dopo lo scontro con un trattore. Quando il meccanico residente a Cintolese (ma originario di Fucecchio) è arrivato al pronto soccorso del "Lotti", i medici hanno capito la gravità della situazione. Non solo l'uomo aveva una serie di fratture causate dall'impatto della moto con il mezzo agricolo, ma aveva subìto numerose e gravi lesioni interne. È stato operato d'urgenza per cercare di fermare le violente emorragie. A mezzanotte la situazione è precipitata e Daniele, che quando è stato soccorso si disperava ma era cosciente, non ce l'ha fatta. È morto lasciando nella disperazione la sua compagna, i genitori, i familiari e gli amici. Sconvolto l'altro motociclista scampato per miracolo alla tragedia, Jonathan Sberna, 36 anni, di Orentano. Lui è riuscito a evitare il trattore entrato sulla Francesca all'improvviso. Non è stato così per Novelli: la sua moto si è schiantata contro il grosso mezzo agricolo condotto da Guido C., 61 anni, di Castelfranco, al quale dopo l'incidente è stata ritirata la patente e ora sarà indagato per omicidio colposo.
L'incidente è avvenuto poco dopo le 17 di sabato. Novelli era con altri due motociclisti e stavano andando in direzione di Santa Croce. Il primo dei tre centauri ha capito che era successo qualcosa quando non ha più visto le moto dei due amici. È tornato indietro e ha scoperto il dramma. Sull'incidente è stata aperta un'inchiesta: il conducente del trattore si è immesso sulla Provinciale dai campi. Una manovra che è stata fatale. I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri di Santa Maria a Monte che hanno provveduto anche al sequestro dei mezzi. La salma del giovane padre di famiglia si trova al "Lotti" a Pontedera. La famiglia attende di conoscere le decisioni della procura rispetto ad eventuali accertamenti medico-legali che l'autorità giudiziaria potrà richiedere.
«Mio figlio non ce l'ha fatta. È morto nella notte, i medici hanno fatto di tutto, erano in tanti intorno a lui. Ma Daniele era così grave, aveva tante lesioni interne e molte fratture. Non ce l'ha fatta e ora siamo disperati. Era una bravissima persona, non lo dico perché era mio figlio. Purtroppo, la vita ci insegna che ci lasciano sempre le persone più belle. E mio figlio era un bravo padre, solare, disponibile con tutti».
È Domenica, la madre di Novelli non si dà pace. Piange da ore, nella sua casa di Fucecchio. Una disperazione che non l'ha più abbandonata da quando ha saputo del grave incidente. «Quando ci hanno detto che Daniele era cosciente abbiamo sperato che riuscisse a superare il brutto momento. Sapevamo che aveva tante fratture, alle gambe, al bacino. Ci siamo illusi che potesse farcela. Ma le lesioni interne erano troppo gravi».
C'è tanta rabbia, oltre al dolore, nei genitori, nei parenti e negli amici di Daniele. «Il conducente del trattore non li ha visti arrivare, mi chiedo come abbia fatto. Il colpo è stato forte e mio figlio ha sbattuto la testa contro le ruote del trattore, poi è andato sotto il motore. Lo penso continuamente, sarà sepolto a Fucecchio, così avrebbe voluto, così diceva quando ci siamo trovati a parlare della morte».
Daniele lavorava come meccanico alle Botteghe di Fucecchio nella ditta "Record". La moto era la sua grande passione e ogni volta che aveva un po' di tempo libero saliva sulla sua Yamaha. «Stavo sempre in pensiero quando sapevo che andava in motocicletta. Tante volte ho sperato che vendesse la Yamaha e ora sono qui a piangerlo, così giovane e già morto», aggiunge la donna (il padre della vittima si chiama Marino). Il centauro era padre di tre figli. I primi due, di 14 e 11 anni, li aveva avuti dalla prima moglie che abita a Castelfranco di Sotto. Il terzo, di soli 3 anni, era nato dall'attuale convivente Katiuscia, con la quale abitava a Cintolese, vicino a Monsummano. «Volevano sposarsi - continua la madre disperata - aspettava il divorzio per farlo ma non ne ha avuto il tempo».

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