Sicurezza
PONTEDERA
Parcheggi gratis per Natale
Francesca Suggi
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Alcune auto parcheggiate negli stalli blu; a destra lo shopping natalizio in centro2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Natale all'insegna del parcheggio libero in centro. Per poi riprendere a buttar soldi nelle macchinette con il sistema della cosiddetta "sosta cortesia", ovvero la prima mezz'ora gratis e poi paghi. Questo si auspicano i negozianti di Pontedera. E' un appello vero e proprio che fanno all'amministrazione comunale per rilanciare un commercio sempre più a rilento.
«In via sperimentale potremmo provare due settimane di sosta libera per Natale e vedere come le persone reagiscono. Al di là di un incentivo per noi, sarebbe un termometro per il Comune per capire come la gente si muove», fa notare Alberto Minuti, titolare della gelateria di via Gotti. Basta pronunciare la parola posteggi blu che subito il coro di proposte e proteste si infittisce. «Questo sistema scoraggia pure chi viene per brevi commissioni, dirottandolo ancora una volta nei grandi centri commerciali dove si parcheggia gratuitamente e senza problemi», continua. Pensa alla mamma con bambini piccoli che per un giro veloce, magari prima dal medico e poi in farmacia, deve spendere necessariamente un euro. «Sarebbe poco pratico parcheggiare in zona Bellaria. Con la sosta breve non ci sarebbero problemi». Così, con il periodo natalizio alle porte, quello che lanciano i protagonisti del commercio locale è una sorta di richiesta di collaborazione. «Noi facciamo salti mortali per inventarci iniziative per incentivare l'attività, ma anche le istituzioni dovrebbero prendere coscienza del momento e modificare un po' l'intero sistema», continua Gimmy Scatassa, titolare del bar "J&G" di piazza Cavour.
Dalle vie laterali al corso, il pensiero di chi vive di commercio va tutto nella stessa direzione. Se da una parte c'è la crisi a mordere portafogli e incassi, dall'altra anche la questione del dove mettere l'auto è un cruccio. Nessuno demonizza la volontà di tenere lontane le macchine dal centro «ma serve la giusta misura, garantendo un margine di posti vicini, gratuiti, cosa che oggi manca», rincara la dose Davide Calabri, titolare dell'ottica Valdera di via Gotti. Di recente c'è stato un incontro con l'assessore al commercio: «Ha preso atto delle nostre richieste e si è reso disponibile a capire come procedere». Intanto i volti nuovi dietro ai banconi pontederesi temono, veramente, di non farcela a sopravvivere: «Le nostre clienti vengono sempre di furia perché dicono che hanno il parcheggio che scade, non è possibile», raccontano Elena Frino e Tiziana Camberini titolari del negozio di intimo Fruscìo. «Noi abbiamo aperto ad aprile e da allora ad oggi c'è una bella differenza di incassi, se si va di questo passo...». Non risparmiano una freccia alle bancarelle dei chicchi: «Non credo sia giusto che siano state parcheggiate negli stalli blu durante la fiera. Sono posti in meno per la gente».
«In via sperimentale potremmo provare due settimane di sosta libera per Natale e vedere come le persone reagiscono. Al di là di un incentivo per noi, sarebbe un termometro per il Comune per capire come la gente si muove», fa notare Alberto Minuti, titolare della gelateria di via Gotti. Basta pronunciare la parola posteggi blu che subito il coro di proposte e proteste si infittisce. «Questo sistema scoraggia pure chi viene per brevi commissioni, dirottandolo ancora una volta nei grandi centri commerciali dove si parcheggia gratuitamente e senza problemi», continua. Pensa alla mamma con bambini piccoli che per un giro veloce, magari prima dal medico e poi in farmacia, deve spendere necessariamente un euro. «Sarebbe poco pratico parcheggiare in zona Bellaria. Con la sosta breve non ci sarebbero problemi». Così, con il periodo natalizio alle porte, quello che lanciano i protagonisti del commercio locale è una sorta di richiesta di collaborazione. «Noi facciamo salti mortali per inventarci iniziative per incentivare l'attività, ma anche le istituzioni dovrebbero prendere coscienza del momento e modificare un po' l'intero sistema», continua Gimmy Scatassa, titolare del bar "J&G" di piazza Cavour.
Dalle vie laterali al corso, il pensiero di chi vive di commercio va tutto nella stessa direzione. Se da una parte c'è la crisi a mordere portafogli e incassi, dall'altra anche la questione del dove mettere l'auto è un cruccio. Nessuno demonizza la volontà di tenere lontane le macchine dal centro «ma serve la giusta misura, garantendo un margine di posti vicini, gratuiti, cosa che oggi manca», rincara la dose Davide Calabri, titolare dell'ottica Valdera di via Gotti. Di recente c'è stato un incontro con l'assessore al commercio: «Ha preso atto delle nostre richieste e si è reso disponibile a capire come procedere». Intanto i volti nuovi dietro ai banconi pontederesi temono, veramente, di non farcela a sopravvivere: «Le nostre clienti vengono sempre di furia perché dicono che hanno il parcheggio che scade, non è possibile», raccontano Elena Frino e Tiziana Camberini titolari del negozio di intimo Fruscìo. «Noi abbiamo aperto ad aprile e da allora ad oggi c'è una bella differenza di incassi, se si va di questo passo...». Non risparmiano una freccia alle bancarelle dei chicchi: «Non credo sia giusto che siano state parcheggiate negli stalli blu durante la fiera. Sono posti in meno per la gente».
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