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Muore mentre è a caccia con gli amici

Cacciatori in azione nelle campagne in provincia (Foto d’archivio)
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Cacciatori in azione nelle campagne in provincia (Foto d’archivio)

È morto con il fucile tra le mani Bruno Pitti, 65 anni originario di Lajatico ma residente a Capannoli, in provincia di Pisa. È morto per un improvviso malore ieri mattina in un capanno nel comune di Castellina, per la precisione in località Orto Cavoli.

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CASTELLINA. È morto con il fucile tra le mani Bruno Pitti, 65 anni originario di Lajatico ma residente a Capannoli, in provincia di Pisa. È morto per un improvviso malore ieri mattina in un capanno nel comune di Castellina, per la precisione in località Orto Cavoli.

L'uomo era arrivato sulle colline insieme ad altri amici per una battuta di caccia. Erano partiti all'alba, da casa. Per godersi per tutta la mattinata, la loro grande passione. Erano quasi le otto quando, ad un tratto, ha mollato l'arma ed è caduto a terra privo di coscienza.
Gli amici, che hanno assistito alla scena, hanno subito dato l'allarme, chiamando con i loro telefoni cellulari, la centrale operativa del 118.

Sul posto è piombata l'ambulanza della Pubblica assistenza di Rosignano: quando il medico è arrivato al capanno di Castellina, però, per Pitti ormai non c'era più niente da fare. È intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri di Riparbella per i rilievi del caso. E per raccogliere le testimonianze del resto della pattuglia che era insieme alla vittima.

Bruno Pitti era molto noto a Capannoli, dove viveva con la moglie e un figlio: aveva ricoperto, negli anni Settanta, il ruolo di amministratore. Era assessore della giunta guidata dal sindaco Damiani. Ai funerali - che probabilmente ci saranno nel pomeriggio (la salma ieri sera era ancora all'obitorio di Cecina e non era stata restituita alla famiglia) - il Comune sarà presente con il proprio labaro.

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