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Chiaroscuro a Natale negozianti divisi sul costo delle luci

Paola Silvi
Chiaroscuro a Natale negozianti divisi sul costo delle luci

L'illuminazione sarà a macchia di leopardo perché alcuni non hanno partecipato alla spesa

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PONTEDERA. E venne il giorno, o meglio la notte, delle luci natalizie. Il conto alla rovescia è iniziato. Mancano ancora due mesi a Natale ma i preparativi già fervono. I commercianti pontederesi hanno scelto le luci, gli addobbi e i colori, i simboli e le tradizioni. Ma neppure l'atmosfera della festa più festa dell'anno riesce a sanare le piccole divergenze tra le varie anime economiche del centro storico.

E se da una parte basta qualche filo illuminato a scandire il conto alla rovescia, dall'altra, metter mano al portafoglio costa fatica. Le luci ci saranno ma, in alcune strade, chi verrà a fare acquisti, troverà un'illuminazione surreale, a macchia di leopardo, risultato di mancate adesioni e di contrasti interni tra i negozianti.

I primi di novembre verranno installate le luminare nelle vie adiacenti a corso Matteotti ma il lavoro di preparazione è cominciato molto prima. «Partiamo subito dopo la festa dei commercianti a raccogliere le adesioni e a programmare la tipologia di addobbi e festoni», spiega Antonella Galletti di via Gotti. «Ogni anno però è la solita storia. Non ci troviamo mai tutti d'accordo. Qualche esercente si rifiuta di pagare il contributo concordato ma usufruisce comunque delle luci perchè la maggior parte di noi non vuol rinunciare ad abbellire le proprie zone. Non è la mentalità giusta. Ci sono già tanti problemi: la crisi, il calo delle vendite. Stare al buio anche per le feste certo non aiuta ad attirare il cliente».

Le luci diventano oggetto di polemica tra chi le ritiene una spesa inutile e chi invece è convinto che non rappresentino solo una questione di look. «Non è corretto che alcuni paghino e altri no», rincara la dose il titolare dell'Astuccio. «Per le luci spendiamo 130 euro ma ci sono dei periodi nei quali è importante darsi da fare, non stare fermi ad aspettare». Via Gotti sarà accesa allora da 14 lampadari collocati solamente davanti ai negozi che hanno versato la quota. Stesso gioco di luci ed ombre in via Montanara e via Rossini, dove le lucine a forma di stella cattureranno la nostra attenzione dal negozio delle paglie fino alla pasticceria. Il resto rimarrà sguarnito, senza colori. Per l'installazione dei festoni in questa zona ogni commerciante spende 100 euro che scendono a 80 invece in via Roma. «Dall'intimo alle calzature, non tutti hanno aderito all'appello - conferma Francesca Martini di Latte e Menta - Non è giusto che qualche commerciante debba farsi carico anche degli altri. Inoltre, abbiamo scelto l'illuminazione più economica, quella a tetto».

Le lamentele non mancano neppure su corso Matteotti dove le luci sono montate da quasi due mesi. «Quest'anno - dice Sandro Salvadori, della Samar - abbiamo deciso di lasciare la luminara installata per la festa del commercio. Il costo è più o meno lo stesso ma non siamo molto d'accordo con l'idea dell'amministrazione comunale di accendere le luci tutte le sere. Quando arriviamo a Natale, nessuno noterà la differenza. Le nostre luci non daranno il senso della festa».

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