Attenzione
PONTEDERA
Influenza A, i presidi scrivono all'Asl
Paola Silvi / Filippo Bernardeschi
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A letto con l’influenza. In città c’è un vero picco di casi: le scuole hanno aule semideserte tanto che alcuni presidi hanno chiesto a sindaco e Asl come comportarsiSoffiano venti di influenza in città. E le scuole, in ginocchio per le troppe assenze, si domandano come affrontare la situazione. Il rischio è quello della chiusura degli istituti, unica misura di sicurezza a cui i presidi possono ricorrere. Ma per ora l'atmosfera è di attesa e gli accordi tra il mondo della scuola e l'Asl sembrano rivolti al monitoraggio della popolazione studentesca.
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PONTEDERA. Soffiano venti di influenza in città. E le scuole, in ginocchio per le troppe assenze, si domandano come affrontare la situazione. Il rischio è quello della chiusura degli istituti, unica misura di sicurezza a cui i presidi possono ricorrere. Ma per ora l'atmosfera è di attesa e gli accordi tra il mondo della scuola e l'Asl sembrano rivolti al monitoraggio della popolazione studentesca.
Non ci sono regole ferree né una soglia rigida di numero di malati al di sopra della quale scatti la sospensione didattica. Molto dipende dal giudizio della azienda sanitaria a cui spetta il compito di valutare il caso. E tanto conta anche la modalità in cui s'è diffuso il virus e la certezza che si tratti di influenza A/H1N1 e non di raffreddamenti o malanni di stagione. Intanto, le presidi della Curtatone e Montanare e della Gandhi hanno inviato una lettera al sindaco con i dati dettagliati delle assenze nei loro istituti. «Ho già provveduto ad informare anche il Provveditore e l'ufficio igiene e sanità dell'Asl - afferma Angela Gadducci, dirigente scolastico della Curtatone e Montanara - perché in questi giorni ho riscontrato un notevole calo di presenze, soprattutto alle medie. In due terze mancavano rispettivamente 14 e 12 alunni e giornalmente aumentano le assenza. Siamo arrivati a una decina di studenti in meno per classe». Stessa situazione di contagio anche all'istituto Gandhi, dove su 40 classi in totale, fra materne, elementari e medie, in 10 si segnalano la metà dei frequentanti. «Al momento, sembra che i più colpiti siano i bambini dai 6 ai 13 anni», dice la preside Daniela Travi. «Aspetto suggerimenti su come procedere. Non resta che raccomandare alle famiglie di mandare a scuola i figli perfettamente guariti». Più diplomatica la preside della Pacinotti, Liliana Canovai che assicura di avere la situazione sotto controllo. «Stiamo seguendo le indicazioni del ministero sulle regole di prevenzione per scongiurare il diffondersi dell'influenza tra i banchi e per ora i dati non mi sembrano particolarmente preoccupanti. Quattro-cinque studenti assenti per sezione, la norma in questo periodo».
Le superiori. Pare che l'influenza sia partita dal basso. I numeri degli assenti si riducono nelle scuole medie superiori, che in genere registrano un tasso di assenteismo nella norma. Con due eccezioni.
Dalla segreteria dell'Itcg Enrico Fermi una lettera è stata inviata alla Usl per informare sulla situazione: ben 169 alunni su 819 sono rimasti a casa nella giornata di ieri. «L'aumento è cominciato dal fine settimana scorso - dicono - per ora il picco è stato raggiunto in una prima, con 12 assenti su 29. Stiamo tenendo i dati sottocontrollo».
L'altro caso è quello dell'istituto comprensivo XXV Aprile, con un tasso di assenteismo pari al 21%. «Non possiamo essere certi che tutti i casi siano dovuti ad influenza - spiega il vicepreside Marco Nuti - ma le cifre sono comunque alte rispetto alla media. Ieri ho firmato personalmente quattro permessi di uscita anticipata per alunni che si sentivano male».
Più stabile il quadro negli altri licei. Dall'Itis Marconi il preside Pierluigi Robino informa: «Nessuna anomalia. Abbiamo una media di tre assenti per classe. Ce ne sono un paio con sette/otto alunni in meno». Nessun caso particolare al Montale e al Professionale.
Non ci sono regole ferree né una soglia rigida di numero di malati al di sopra della quale scatti la sospensione didattica. Molto dipende dal giudizio della azienda sanitaria a cui spetta il compito di valutare il caso. E tanto conta anche la modalità in cui s'è diffuso il virus e la certezza che si tratti di influenza A/H1N1 e non di raffreddamenti o malanni di stagione. Intanto, le presidi della Curtatone e Montanare e della Gandhi hanno inviato una lettera al sindaco con i dati dettagliati delle assenze nei loro istituti. «Ho già provveduto ad informare anche il Provveditore e l'ufficio igiene e sanità dell'Asl - afferma Angela Gadducci, dirigente scolastico della Curtatone e Montanara - perché in questi giorni ho riscontrato un notevole calo di presenze, soprattutto alle medie. In due terze mancavano rispettivamente 14 e 12 alunni e giornalmente aumentano le assenza. Siamo arrivati a una decina di studenti in meno per classe». Stessa situazione di contagio anche all'istituto Gandhi, dove su 40 classi in totale, fra materne, elementari e medie, in 10 si segnalano la metà dei frequentanti. «Al momento, sembra che i più colpiti siano i bambini dai 6 ai 13 anni», dice la preside Daniela Travi. «Aspetto suggerimenti su come procedere. Non resta che raccomandare alle famiglie di mandare a scuola i figli perfettamente guariti». Più diplomatica la preside della Pacinotti, Liliana Canovai che assicura di avere la situazione sotto controllo. «Stiamo seguendo le indicazioni del ministero sulle regole di prevenzione per scongiurare il diffondersi dell'influenza tra i banchi e per ora i dati non mi sembrano particolarmente preoccupanti. Quattro-cinque studenti assenti per sezione, la norma in questo periodo».
Le superiori. Pare che l'influenza sia partita dal basso. I numeri degli assenti si riducono nelle scuole medie superiori, che in genere registrano un tasso di assenteismo nella norma. Con due eccezioni.
Dalla segreteria dell'Itcg Enrico Fermi una lettera è stata inviata alla Usl per informare sulla situazione: ben 169 alunni su 819 sono rimasti a casa nella giornata di ieri. «L'aumento è cominciato dal fine settimana scorso - dicono - per ora il picco è stato raggiunto in una prima, con 12 assenti su 29. Stiamo tenendo i dati sottocontrollo».
L'altro caso è quello dell'istituto comprensivo XXV Aprile, con un tasso di assenteismo pari al 21%. «Non possiamo essere certi che tutti i casi siano dovuti ad influenza - spiega il vicepreside Marco Nuti - ma le cifre sono comunque alte rispetto alla media. Ieri ho firmato personalmente quattro permessi di uscita anticipata per alunni che si sentivano male».
Più stabile il quadro negli altri licei. Dall'Itis Marconi il preside Pierluigi Robino informa: «Nessuna anomalia. Abbiamo una media di tre assenti per classe. Ce ne sono un paio con sette/otto alunni in meno». Nessun caso particolare al Montale e al Professionale.
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