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Pontedera

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Danno fuoco a tre auto

Sabrina Chiellini
Due delle auto semidistrutte dal rogo notturno
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Due delle auto semidistrutte dal rogo notturno

Prese di mira nella notte le vetture di un’azienda edile (la “Elleffe”), del suo titolare e della moglie

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PONTEDERA. Vicino alle auto bruciate è stata trovata una piccola bottiglia con resti di benzina. Questo fa supporre che il rogo che ha distrutto una Mercedes e che ha gravemente danneggiato una Fiat Punto e una Porsche Carrera sia doloso. Il fuoco ha colpito un imprenditore edile e la sua famiglia. Nel mirino le auto personali del costruttore e della moglie e un mezzo dell'azienda.

È successo la notte scorsa in via Bagnoli, una traversa di via Turati, a due passi da piazza della Solidarietà, vicino all'ospedale Lotti.
L'allarme è stato dato alle 3,20. A quel punto il fuoco aveva già quasi distrutto la Mercedes, la parte anteriore della Punto dell'azienda edile "Elleffe costruzioni" di Pontedera e attaccato la fiancata laterale destra della Porsche.

I vigili del fuoco del distaccamento volontario di Pontedera hanno evitato che le fiamme distruggessero anche le altre due auto che comunque hanno avuto danni ingenti. Sul posto, poco dopo l'intervento di due squadre dei vigili del fuoco, è arrivato anche Luca Folcarelli, subito informato di quello che stava succedendo vicino agli uffici della sua azienda. Per le indagini è intervenuta la Polizia di Stato, prima gli agenti del commissariato cittadino, in mattinata anche il personale della squadra mobile della questura di Pisa.

Le tre vetture erano parcheggiate all'interno di un'area privata che fa parte di un grande condominio costruito di recente dalla stessa azienda "Elleffe" che vi ha nel palazzo anche alcuni uffici. Una zona considerata a rischio rispetto ad atti vandalici e piccoli furti. Tanto che il Comune già da tempo vi ha installato un sistema di videosorveglianza. Ieri mattina alcuni agenti della polizia municipale hanno visionato a lungo le immagini riprese dalle telecamere nella speranza che avessero immortalato anche l'autore o gli autori dell'incendio delle tre auto. Non sembra però che le prime ricerche abbiano dato l'esito sperato da chi sta portando avanti le indagini e dallo stesso imprenditore preso di mira.

Le indagini proseguono in più direzioni. Per appiccare le fiamme potrebbero essere state utilizzate una o più bottiglie incendiarie, come ha ipotizzato la stessa polizia.
L'incendio dell'altra notte non ha alcun collegamento con quello avvenuto lo scorso fine settimana, sempre tra venerdì e sabato, a Santa Croce sull'Arno, su cui stanno indagando i carabinieri del posto e della compagnia di San Miniato che sono sulla buona strada per identificare l'autore del rogo che ha distrutto tre macchine e danneggiato una quarta vettura. In questo caso è stata seguita la pista strettamente legata a questioni personali dei proprietari di due delle auto distrutte.

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