Attenzione
CONDANNATO
Niente pizza al finanziere che lo aveva multato
Sabrina Chiellini
Si rifiutò di dare la pizza a un finanziere che lo aveva multato e lo minacciò. Nunzio Esposito, 39 anni, originario di Casoria, ebbe un’accesa discussione con un finanziere terminata, secondo l’accusa, con gravi minacce. L’episodio è stato ricostruito in tribunale. Il titolare della pizzeria è stato condannato a 20 giorni di reclusione
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PONTEDERA. Il titolare della pizzeria “O’ Vesuvio” di Pontedera difficilmente potrà dimenticare i Mondiali di calcio del 2006. La sera del 17 giugno, durante una partita della Nazionale italiana, Nunzio Esposito, 39 anni, originario di Casoria, ebbe un’accesa discussione con un finanziere terminata, secondo l’accusa, con gravi minacce. L’episodio è stato ricostruito in tribunale. Il titolare della pizzeria è stato condannato a 20 giorni di reclusione.
«Farò ricorso in appello - dice - le cose sono andate diversamente anche se non mi hanno creduto. Spero ancora nella giustizia». Il finanziere era un cliente del locale di via Roma.
Una sera, dopo che aveva ritirato alcune pizze da portare a casa, si era reso conto che non gli era stato rilasciato lo scontrino fiscale.
Si era sentito in dovere di segnalare l’irregolarità e la pizzeria era stata sanzionata. Successivamente lo stesso finanziere era tornato a prendere la pizza. Al momento della consegna era stato lo stesso titolare ad occuparsi del cliente accompagnandolo all’uscita e chiedendo spiegazioni sul verbale.
«Non presentarti più nella mia pizzeria - questa la frase che ha portato a processo il pizzaiolo - sei persona non gradita. So chi sei, non ci fai paura, so dove abiti con la tua famiglia, ti farò saltare la testa». Immediata la risposta del finanziere. Restituì le pizze e presentò una dettagliata querela nei confronti del pizzaiolo.
«Farò ricorso in appello - dice - le cose sono andate diversamente anche se non mi hanno creduto. Spero ancora nella giustizia». Il finanziere era un cliente del locale di via Roma.
Una sera, dopo che aveva ritirato alcune pizze da portare a casa, si era reso conto che non gli era stato rilasciato lo scontrino fiscale.
Si era sentito in dovere di segnalare l’irregolarità e la pizzeria era stata sanzionata. Successivamente lo stesso finanziere era tornato a prendere la pizza. Al momento della consegna era stato lo stesso titolare ad occuparsi del cliente accompagnandolo all’uscita e chiedendo spiegazioni sul verbale.
«Non presentarti più nella mia pizzeria - questa la frase che ha portato a processo il pizzaiolo - sei persona non gradita. So chi sei, non ci fai paura, so dove abiti con la tua famiglia, ti farò saltare la testa». Immediata la risposta del finanziere. Restituì le pizze e presentò una dettagliata querela nei confronti del pizzaiolo.
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