Il Tirreno

Pontedera

IL CASO

Manutenzioni, ogni giorno oltre 20 richieste al Comune

Paola Silvi
Panchine rotte e giochi danneggiati nei giardini
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Panchine rotte e giochi danneggiati nei giardini

Le panchine rotte, i cestini caduti e i portabiciclette scardinati hanno i giorni contati. Contro i casi di noncuranza e di degrado è attiva dall'inizio di ottobre una squadra speciale di manutentori.  Un numero verde, un link sul sito del comune e uno sportello aperto all'Urp. Sono varie le modalità a disposizione del cittadino

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PONTEDERA. Le panchine rotte, i cestini caduti e i portabiciclette scardinati hanno i giorni contati. Contro i casi di noncuranza e di degrado è attiva dall'inizio di ottobre una squadra speciale di manutentori.

Un numero verde, un link sul sito del comune e uno sportello aperto all'Urp. Sono varie le modalità a disposizione del cittadino per segnalare questi piccoli e imprevisti danni urbani. Basta un click o una telefonata e immediatamente questa nuova task force si mette a lavoro. Una breve selezione per individuare le priorità di intervento ed entro un paio di giorni il problema è risolto. Dal livellamento delle buche sui marciapiedi alla segnaletica stradale, dalla ripulitura dei muri alla risistemazione delle mattonelline nel pavet di corso Matteotti, dalla lotta contro le scritte dei writers di turno che aggrediscono le panchine alla riqualificazione dei parchi e dei giochi dedicati ai bambini. Il team voluto da Stefano Tognarelli, assessore con deroghe anche al decoro urbano, in poco meno di due settimane ha già ricevuto oltre 200 segnalazioni. 13 al giorno. Di queste, secondo i dati di Roberto Fantozzi, dirigente del settore, un 70% è già stato risolto. Due formazioni composte da un paio di operai ciascuna si alternano nelle manutenzioni da eseguire, spaziando su tutta la città. Il territorio non è mai scoperto e non ci sono momenti vuoti da colmare. «Siamo in fase di rodaggio - spiega Fantozzi - ma cerchiamo di rispondere tempestivamente alle richieste. Scegliamo come e dove intervenire in base a un codice di priorità che abbiamo studiato». L'ordine di esecuzione non è solamente cronologico, dunque. «Prima vengono i casi legati alla viabilità e ai marciapiedi. Poi la segnaletica e infine i disagi nei parchi pubblici. Infine dobbiamo capire se è un'azione che ci compete. Un conto è livellare una buca, un altro annullare un'incrinatura sull'asfalto». Il tempo comunque che intercorre fra una segnalazione e l'arrivo della squadra sul posto non oltrepassa mai i due giorni. «Il progetto che stiamo sperimentando - commenta Tognarelli - dovrebbe risolvere, accorciando i tempi, questo genere di interventi. Per curare l'immagine dei nostri territori e sostenere il concetto di città sostenibile e partecipata, non possiamo permetterci di rapportarci con affanno a questi piccoli degradi». E di positivo c'è anche la partecipazione dei cittadini, protagonisti nel prendersi a cuore le strade e i luoghi in cui vivono. «Siamo soddisfatti che i pontederesi dialoghino con noi costantemente e utilizzino le metodologie comunicative a loro disposizione. Ci contattano i pensionati ma anche i giovani. Le donne come gli uomini e tanti dipendenti comunali. Io stesso ho segnalato un marciapiede danneggiato sul piazzone. Era sabato mattina e già lunedì gli operai erano a lavoro». Rimane però un unico rammarico. «Al di là dell'impegno dell'amministrazione - conclude l'assessore - resta ancora la necessità di trovare modi efficaci che accrescano il senso civico per estirpare alla radice le cause del degrado».

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