Il Tirreno

Pontedera

PONTEDERA

Ammutinamento collettivodegli studenti del Montale

Un momento dell’assemblea degli studenti del Montale all’Easy Food al villaggio scolastico
◗
Un momento dell’assemblea degli studenti del Montale all’Easy Food al villaggio scolastico

Assemblea quasi improvvisata al self restaurant del villaggio scolastico. I ragazzi preccupati per il loro futuro; anche le gite sono a rischio

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Sulla grande parete di una delle sale dell'Easy Food, il "bar&self-restaurant unico nel suo genere" che sorge al villaggio scolastico, ci sono delle gigantografie di scrittori famosi, Joseph Conrad, Melanie Klein, Richard Bach, ecc. Sotto ogni foto la relativa citazione. Quella abbinata a Gabriel García Márquez sembra si rivolga direttamente ai ragazzi del Montale che qui stanno tenendo una loro «assemblea un po' illegale». "Il domani non è assicurato a nessuno, giovane o vecchio...", dice. Ecco, loro sono giovani e il loro domani lo vedono decisamente malino.

È per questo che ieri mattina, giornataccia grigia di pioggia, hanno deciso per l'ammutinamento. «Un atto collettivo di pacifica disobbedienza», lo definisce Federico Mazzantini, studente di quarta, rappresentante d'istituto del "Montale".

La situazione, dice, ribolliva da giorni: «Fino allo scorso sabato tutte le scuole superiori di Firenze erano occupate e i ragazzi lavoravano in modo costruttivo organizzando cortei, assemblee, e soprattutto facendo informazione». La scandisce, questa parola. In-for-ma-zio-ne. «La riforma della Gelmini sta bloccando l'istruzione, il nostro futuro è in pericolo, ma la gente non ci fa caso. Bisogna farsi sentire».

Tra le cose che non vanno c'è che «dall'anno prossimo, al Linguistico, ci saranno 5 ore in meno; assieme ai fondi per la scuola, si assottigliano anche i programmi». Anche una gita non sarà una passeggiata: «La quota dei professori dovremo pagarla noi studenti».

Richard Bach, appoggiato all'ala del suo biplano, dalla parete di fondo lancia sguardi perplessi verso gli zaini e i giubbotti accatastati. Mica è stata una cosa improvvisa, quest'assemblea «non programmata in tempo e quindi non autorizzata». Sabato scorso, a Pontedera c'è stato un corteo. «Siamo andati sotto le finestre delle altre scuole per far capire i motivi per cui eravamo lì», dice Federico con aria preoccupata e delusa. La risposta non è stata un granché. «Mi sono detto: basta, stamani ci si riunisce e si parla. Mi sono messo davanti al cancello della scuola a proporre un'assemblea. Quelli che hanno aderito sono qui».

Forse si farà occupazione. «Ma non per lo sfizio di interrompere le lezioni: siamo disposti a venire a scuola nel weekend», dice Ilaria Pratali, 3A. La sua classe ha aderito in blocco, sono tutti qui: Telese Alessia, Bernardi Virginia, Catalano Marina, Cosci Lorenzo, Paci Francesco... Alzano la mano come fosse un appello.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web