Il Tirreno

Pontedera

PONTEDERA

Si scatena la fame di lavoro

Filippo Bernardeschi
Sopra, un operaio metalmeccanico in officina A destra, un colloquio di lavoro in un’agenzia
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Sopra, un operaio metalmeccanico in officina A destra, un colloquio di lavoro in un’agenzia

Qualche segnale positivo arriva dalla farmaceutica ma solo di rado e in concomitanza con picchi operativi delle aziende

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PONTEDERA. Farsi assumere a tutti i costi, anche per soli sette giorni, nella speranza di tempi migliori, possibilmente nel proprio settore specializzato, ma anche altrove, nel caso si presenti l'occasione. Che trovare lavoro sia divenuta un'impresa quanto mai ardua da un anno a questa parte non è certo una novità.

Ma quali sono i settori nei quali si cerca maggiormente lavoro? Quali gli ambiti lavorativi che creano maggiori occasioni d'impiego?
Abbiamo posto la domanda alle agenzie interinali presenti in città. Il quadro che emerge è quello di un mobilità provvisoria in aumento a partire dal periodo pre-estivo, soprattutto nel settore operaio e in quello metalmeccanico, uno scenario dove i contratti proposti spaziano da un minimo di una settimana - e poi si torna a caccia di lavoro - a un periodo massimo di otto mesi.

«Le presenze in agenzia - fanno sapere da "Men at Work" - sono in aumento dallo scorso giugno. Chi si rivolge a noi cerca una collocazione uguale o simile a quella da cui si è allontanato». Cosa non sempre possibile. «Per questo affermano di essere interessati anche ad ambiti diversi». Operai in testa alla classifica: «La figura maggiormente richiesta, da quanto ci risulta - dicono da "Metis" - è quella dell'operaio specializzato nel settore metalmeccanicoo gomma-plastica».

Da "Men at Work" ci informano che un certo movimento lo si vede anche nel ramo impiegatizio e in quello commerciale, sebbene la figura dell'operaio vada per la maggiore. Per "Metis" qualche segnale lo lancia il settore farmaceutico, ma «solo di rado e in concomitanza di picchi operativi delle aziende». Tendenzialmente nere le prospettive esposte da "Gi Group": «Ad oggi non ci sono settori dove assistiamo a forti richieste di personale, visto che quelli trainanti del nostro territorio non presentano particolari segnali di ripresa».
Poche le eccezioni: «Il comparto del legno e il settore alimentare sembrano andare un pòmeglio degli altri».

In via di estinzione o, addirittura, del tutto estinto è il lavoro temporaneo estivo, quello di solito cercato da studenti e giovani sotto i trent'anni.
E a cose fatte, invece? A quali contratti può ambire il disoccupato del 2009? Dipende dal tipo di impiego, ovviamente. E proprio qua sta il paradosso: il settore più movimentato è anche quello che costringe a una corsa continua contro il tempo: gli operai posso ambire a tre mesi di lavoro assicurato nel migliore dei casi. Nel peggiore, soltanto una settimana. E quando il giorno della scadenza si avvicina sul calendario, si riparte da capo. «I contratti sono in somministrazione iniziale di due o tre mesi - asseriscono da Metis - di solito con successive proroghe».

Inoltre, le agenzie confermano all'unanimità che, una volta reperito il posto, sono gli impiegati a poter tirare un sospiro di sollievo per tempi più lunghi: «Per questo ramo solitamente si parte da un minimo di tre mesi. Ma parliamo di un periodo approssimativo che può variare a seconda del periodo e del tipo di azienda in questione».

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