Attenzione
VIABILITA'
Le auto sfrecciano sul nuovo ponte
Andreas Quirici
È realtà il sogno di eliminare le code infinite al semaforo tra la 439 e la Francesca
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PONTEDERA. Che l'inaugurazione del nuovo ponte alla Navetta fosse importante lo si è capito anche dal brindisi a spumante che il presidente della Provincia Andrea Pieroni, l'assessore provinciale alla viabilità Gabriele Santoni e i sindaci di Pontedera e Calcinaia Simone Millozzi e Lucia Ciampi si sono concessi al termine della celebrazione del taglio del nastro di ieri mattina.
Un'opera da 20,5 milioni di euro versati dalla Regione (a cui la Provincia ha compartecipato con 1 milione e 600mila euro) e che risolve uno dei nodi più stretti e complessi da sciogliere della viabilità di questa zona. Ora è possibile evitare le code da sempre interminabili al semaforo situato all'incrocio fra la 439 e la via Francesca. «Un fatto storico - ha detto Millozzi, ricordando anche che il primo ponte alla Navetta fu costruito tra il 1837 e il 1839, 170 anni fa, e venne inaugurato nel 1840 - perché i ponti uniscono, fanno incontrare e accorciano i tempi degli spostamenti. Con questa inaugurazione portiamo a termine il lavoro di dotazione infrastrutturale necessario per rendere competitivo il nostro tessuto industriale».
Pieroni ha focalizzato l'attenzione del suo intervento su una futura maggiore attrazione della Valdera, proprio basandosi sulle opere di viabilità e sui grandi progetti.
Ciampi ha detto che «la 439 non si ferma al Ponte alla Navetta, ma dovrà essere un elemento di crescita e sviluppo per tutti noi». Insomma, questo nuovo attraversamento ha molti significati, ma soprattutto ha la caratteristica di rappresentare un'opera innovativa. Secondo Marco Fontanelli, amministratore delegato del Consorzio Etruria, azienda che ha realizzato i lavori sotto la progettazione e il controllo della Provincia, «questo ponte è l'unico in Italia varato attraverso la costruzione di una metà su una riva e l'altra metà sulla riva opposta». La motivazione sta nel fatto che «la struttura sarebbe stata troppo grande e quindi impossibile da trasportare».
La consegna dei lavori è avvenuta il 20 dicembre 2006, l'avvio dell'opera, invece, è datato luglio 2008. Il nuovo ponte alla Navetta è stato aperto alle auto proprio ieri. Prima con un senso unico alternato, in modo da consentire agli operai di realizzare la segnaletica stradale per chiudere per sempre il passaggio alle auto dal vecchio attraversamento sull'Arno, poi nel pomeriggio in via definitiva per una circolazione dei mezzi che risulterà fatalmente più fluida e senza intoppi.
I primi a percorrerlo, in via ovviamente simbolica, sono stati alcuni appartenenti al Vespa Club di Pontedera che con le loro due-ruote storiche e non hanno dato l'avvio a un flusso di veicoli che si prospetta praticamente ininterrotto durante la giornata. Secondo Santoni, «quest'opera è un elemento fondamentale per il rilancio della provincia di Pisa, in un progetto complessivo di riqualificazione viaria che riguarda anche, e soprattutto, i lavori sulla Firenze-Pisa-Livorno».
Tagliato il nastro del nuovo ponte alla Navetta, a Pontedera non resta che portare a termine l'ultimo miglio, cioè il tratto di strada di patto rimanente nella zona industriale di Gello per il collegamento con Ponsacco. I lavori di questo pezzo di asfalto sono in fase di realizzazione e per l'anno prossimo, come spiegato dal sindaco Millozzi, saranno ultimati. A quel punto la Grande Pontedera, ipotizzata dalle precedenti amministrazioni comunali, sarà davvero cosa fatta.
Un'opera da 20,5 milioni di euro versati dalla Regione (a cui la Provincia ha compartecipato con 1 milione e 600mila euro) e che risolve uno dei nodi più stretti e complessi da sciogliere della viabilità di questa zona. Ora è possibile evitare le code da sempre interminabili al semaforo situato all'incrocio fra la 439 e la via Francesca. «Un fatto storico - ha detto Millozzi, ricordando anche che il primo ponte alla Navetta fu costruito tra il 1837 e il 1839, 170 anni fa, e venne inaugurato nel 1840 - perché i ponti uniscono, fanno incontrare e accorciano i tempi degli spostamenti. Con questa inaugurazione portiamo a termine il lavoro di dotazione infrastrutturale necessario per rendere competitivo il nostro tessuto industriale».
Pieroni ha focalizzato l'attenzione del suo intervento su una futura maggiore attrazione della Valdera, proprio basandosi sulle opere di viabilità e sui grandi progetti.
Ciampi ha detto che «la 439 non si ferma al Ponte alla Navetta, ma dovrà essere un elemento di crescita e sviluppo per tutti noi». Insomma, questo nuovo attraversamento ha molti significati, ma soprattutto ha la caratteristica di rappresentare un'opera innovativa. Secondo Marco Fontanelli, amministratore delegato del Consorzio Etruria, azienda che ha realizzato i lavori sotto la progettazione e il controllo della Provincia, «questo ponte è l'unico in Italia varato attraverso la costruzione di una metà su una riva e l'altra metà sulla riva opposta». La motivazione sta nel fatto che «la struttura sarebbe stata troppo grande e quindi impossibile da trasportare».
La consegna dei lavori è avvenuta il 20 dicembre 2006, l'avvio dell'opera, invece, è datato luglio 2008. Il nuovo ponte alla Navetta è stato aperto alle auto proprio ieri. Prima con un senso unico alternato, in modo da consentire agli operai di realizzare la segnaletica stradale per chiudere per sempre il passaggio alle auto dal vecchio attraversamento sull'Arno, poi nel pomeriggio in via definitiva per una circolazione dei mezzi che risulterà fatalmente più fluida e senza intoppi.
I primi a percorrerlo, in via ovviamente simbolica, sono stati alcuni appartenenti al Vespa Club di Pontedera che con le loro due-ruote storiche e non hanno dato l'avvio a un flusso di veicoli che si prospetta praticamente ininterrotto durante la giornata. Secondo Santoni, «quest'opera è un elemento fondamentale per il rilancio della provincia di Pisa, in un progetto complessivo di riqualificazione viaria che riguarda anche, e soprattutto, i lavori sulla Firenze-Pisa-Livorno».
Tagliato il nastro del nuovo ponte alla Navetta, a Pontedera non resta che portare a termine l'ultimo miglio, cioè il tratto di strada di patto rimanente nella zona industriale di Gello per il collegamento con Ponsacco. I lavori di questo pezzo di asfalto sono in fase di realizzazione e per l'anno prossimo, come spiegato dal sindaco Millozzi, saranno ultimati. A quel punto la Grande Pontedera, ipotizzata dalle precedenti amministrazioni comunali, sarà davvero cosa fatta.
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