Sicurezza
Montecalvoli
Incendiato il camion di un mobiliere
Montefoscoli, non sono stati trovati inneschi, escluso il corto circuito, indagini da parte dei carabinieri
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MONTEFOSCOLI. «Quando ho visto il camion in fiamme ho pensato: guarda a cosa può arrivare l'invidia...». Riccardo Federighi, artigiano del mobile, di Montefoscoli è tranquillo del fatto suo. Non ha ricevuto minacce, tanto meno ha conti in sospeso. Eppure l'altra notte, dopo le 3.30, il suo camion, un Iveco con due anni di vita, è stato incendiato.
Inneschi non ne sono stati trovati. Tuttavia i primi elementi raccolti dai vigili del fuoco e dai carabinieri fanno pensare proprio all'incendio doloso. Per questo i carabinieri hanno chiesto all'artigiano se aveva sospetti su qualcuno. O se aveva ricevuto richieste di denaro.
«Niente del genere - è stata la risposta del mobiliere - devono anche dire che, nonostante la crisi, la nostra azienda non ha problemi. Anzi, possiamo dire che il lavoro va bene. E forse è proprio questo che dà fastidio anche se devo aggiungere che sono in buoni rapporti con tutti, a cominciare dai diretti concorrenti».
Il camion è stato incendiato in piena notte in via Della segheria, in una zona di aperta campagna in cui non era facile sorprendere gli eventuali autori dell'incendio doloso. Sono stati gli abitanti della zona a sentire alcuni scoppi - erano forse quelli dei pneumatici in fiamme - e a dare l'allarme ai vigili del fuoco che hanno inviato sul posto le squadre del distaccamento di Castelfranco di Sotto. Del camion, il cui valore era di circa 80mila euro, resta poco o niente.
«È stato escluso il corto circuito. Per quanto abbiamo potuto capire - spiega Federighi, che ha continuato l'attività del padre - fino a mezzanotte il camion non aveva alcun problema. Quando un artigiano che lavora vicino al nostro capannone è andato a casa non ha visto niente di strano. Alle 4.30, quando ci hanno svegliato, le fiamme erano già alte».
Il falegname è ancor più sconsolato se pensa che solo un mese fa non ha rinnovato la garanzia dell'incendio sulla polizza dell'assicurazione. «Il camion aveva già due anni di vita - racconta - e così ho pensato di rinunciare a questa garanzia. Ho risparmiato circa 1.500 euro e mai avrei pensato di dovermene pentire nel giro di poche settimane».
Sull'episodio sono in corso indagini da parte dei carabinieri di Palaia. Non essendo stati trovati inneschi non sarà facile stabilire con esattezza le cause del rogo che ha tenuto impegnati a lungo i vigili del fuoco.
Inizialmente, quando è stato dato l'allarme, qualcuno ha pensato che il fuoco potesse avere interessato anche i vicini capannoni dove lavorano alcuni artigiani. Ipotesi questa che non si è verificata.
S. C.
Inneschi non ne sono stati trovati. Tuttavia i primi elementi raccolti dai vigili del fuoco e dai carabinieri fanno pensare proprio all'incendio doloso. Per questo i carabinieri hanno chiesto all'artigiano se aveva sospetti su qualcuno. O se aveva ricevuto richieste di denaro.
«Niente del genere - è stata la risposta del mobiliere - devono anche dire che, nonostante la crisi, la nostra azienda non ha problemi. Anzi, possiamo dire che il lavoro va bene. E forse è proprio questo che dà fastidio anche se devo aggiungere che sono in buoni rapporti con tutti, a cominciare dai diretti concorrenti».
Il camion è stato incendiato in piena notte in via Della segheria, in una zona di aperta campagna in cui non era facile sorprendere gli eventuali autori dell'incendio doloso. Sono stati gli abitanti della zona a sentire alcuni scoppi - erano forse quelli dei pneumatici in fiamme - e a dare l'allarme ai vigili del fuoco che hanno inviato sul posto le squadre del distaccamento di Castelfranco di Sotto. Del camion, il cui valore era di circa 80mila euro, resta poco o niente.
«È stato escluso il corto circuito. Per quanto abbiamo potuto capire - spiega Federighi, che ha continuato l'attività del padre - fino a mezzanotte il camion non aveva alcun problema. Quando un artigiano che lavora vicino al nostro capannone è andato a casa non ha visto niente di strano. Alle 4.30, quando ci hanno svegliato, le fiamme erano già alte».
Il falegname è ancor più sconsolato se pensa che solo un mese fa non ha rinnovato la garanzia dell'incendio sulla polizza dell'assicurazione. «Il camion aveva già due anni di vita - racconta - e così ho pensato di rinunciare a questa garanzia. Ho risparmiato circa 1.500 euro e mai avrei pensato di dovermene pentire nel giro di poche settimane».
Sull'episodio sono in corso indagini da parte dei carabinieri di Palaia. Non essendo stati trovati inneschi non sarà facile stabilire con esattezza le cause del rogo che ha tenuto impegnati a lungo i vigili del fuoco.
Inizialmente, quando è stato dato l'allarme, qualcuno ha pensato che il fuoco potesse avere interessato anche i vicini capannoni dove lavorano alcuni artigiani. Ipotesi questa che non si è verificata.
S. C.
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