Sicurezza
1° giorno senza Martina
L'Ape Maja riapre nel dolore
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Le maestre della piccola Martina durante i funerali a LariC'è voglia di ricominciare, nonostante il dolore sia ancora grande. È il primo giorno senza la piccola Martina Susini, la bambina di due anni morta all'ospedale Meyer di Firenze dove era stata trasportata dal Lotti di Pontedera in condizioni gravi
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LARI. C'è voglia di ricominciare, nonostante il dolore sia ancora grande. È il primo giorno senza la piccola Martina Susini, la bambina di due anni morta all'ospedale Meyer di Firenze dove era stata trasportata dal Lotti di Pontedera in condizioni gravi e dove è spirata poco dopo l'arrivo in ambulanza, con una diagnosi che non lascia scampo: sepsi meningococcica, una forma di meningite fulminante.
Un dolore grandissimo che ha gettato nello sconforto tutti coloro che conoscevano la piccola e che si stringono intorno al dolore della famiglia, molto conosciuta nella zona. L'asilo nido "Ape Maja" in via Rossini alle Quattro Strade di Perignano che ospita 28 bambini e che Martina aveva frequentato regolarmente fino al giorno prima del suo decesso, ha riaperto dopo un giorno di lutto. A parlare dal citofono all'ingresso del nido è una delle tate che giornalmente si occupa dei bambini «È un giorno molto triste, non ho tanta voglia di parlare, vi dico solo che non è facile ripartire, ma dobbiamo pensare anche a chi è rimasto»; l'"Ape Maja" ha riaperto, dopo che i bambini e gli insegnanti sono stati sottoposti a una profilassi preventiva: «Con il responsabile sanitario della Asl 5» continua la maestra «abbiamo deciso di fare la profilassi all'interno del nido, proprio perché non volevamo sconvolgere la serenità dei bambini facendoli andare uno ad uno in una struttura sanitaria; abbiamo fatto in modo che lo prendessero quasi come un gioco» e conclude con un appello: «Martina non c'è più, rimane il suo ricordo e un grande dolore; chiedo di lasciarci in pace, abbiamo voglia di ricominciare e vogliamo che i bambini dell'asilo possano vivere in tranquillità senza traumi». Intanto dopo il funerale celebrato giovedì nella chiesa di Lari, dal parroco don Amedeo Gori, al quale ha partecipato tanta gente che ha voluto portare il suo ultimo saluto e le cui offerte, raccolte durante il rito funebre, saranno destinate alla ristrutturazione dell'asilo, anche i genitori degli altri bambini hanno deciso di raccogliere alcuni fondi da donare al babbo e alla mamma di Martina affinché li destinino a un progetto di beneficenza.
e.t.
Un dolore grandissimo che ha gettato nello sconforto tutti coloro che conoscevano la piccola e che si stringono intorno al dolore della famiglia, molto conosciuta nella zona. L'asilo nido "Ape Maja" in via Rossini alle Quattro Strade di Perignano che ospita 28 bambini e che Martina aveva frequentato regolarmente fino al giorno prima del suo decesso, ha riaperto dopo un giorno di lutto. A parlare dal citofono all'ingresso del nido è una delle tate che giornalmente si occupa dei bambini «È un giorno molto triste, non ho tanta voglia di parlare, vi dico solo che non è facile ripartire, ma dobbiamo pensare anche a chi è rimasto»; l'"Ape Maja" ha riaperto, dopo che i bambini e gli insegnanti sono stati sottoposti a una profilassi preventiva: «Con il responsabile sanitario della Asl 5» continua la maestra «abbiamo deciso di fare la profilassi all'interno del nido, proprio perché non volevamo sconvolgere la serenità dei bambini facendoli andare uno ad uno in una struttura sanitaria; abbiamo fatto in modo che lo prendessero quasi come un gioco» e conclude con un appello: «Martina non c'è più, rimane il suo ricordo e un grande dolore; chiedo di lasciarci in pace, abbiamo voglia di ricominciare e vogliamo che i bambini dell'asilo possano vivere in tranquillità senza traumi». Intanto dopo il funerale celebrato giovedì nella chiesa di Lari, dal parroco don Amedeo Gori, al quale ha partecipato tanta gente che ha voluto portare il suo ultimo saluto e le cui offerte, raccolte durante il rito funebre, saranno destinate alla ristrutturazione dell'asilo, anche i genitori degli altri bambini hanno deciso di raccogliere alcuni fondi da donare al babbo e alla mamma di Martina affinché li destinino a un progetto di beneficenza.
e.t.
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