Il Tirreno

Pontedera

San Miniato

Proteste per quei lavori infiniti

Luciano Gianfranceschi
Il nuovo ponte sull’Arno della “Bretella del cuoio”
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Il nuovo ponte sull’Arno della “Bretella del cuoio”

Si vede, finalmente, il profilo del nuovo ponte sull'Arno, lungo quasi un chilometro da una sponda, San Miniato, all'altra, Santa Croce. Ma si sentono anche le proteste di coloro che dalla zona di qua e di là dell'Arno si recano alla stazione di San Romano, per prendere il treno diretti a scuola o nelle località vicine

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SAN MINIATO. Si vede, finalmente, il profilo del nuovo ponte sull'Arno, lungo quasi un chilometro da una sponda, San Miniato, all'altra, Santa Croce. Ma si sentono anche le proteste di coloro che dalla zona di qua e di là dell'Arno si recano alla stazione di San Romano, per prendere il treno diretti a scuola o nelle località vicine. Infatti, a causa dei lavori per la cosiddetta "Bretella del cuoio", la via Arginale, sulla sponda sanminiatese, è interrotta. Non si può proprio passare, in auto. Mentre qualcuno in scooter riesce a farlo: sia quando il cantiere è attivo, sia negli orari in cui è chiuso. Mettendo però a repentaglio l'incolumità propria e altrui.
L'interruzione è in vigore dal 15 luglio scorso e un cartello indica come scadenza il prossimo 15 dicembre. Ma c'è chi teme uno slittamento, e non sarebbe neanche una novità perché quando l'intera opera è stata iniziata il 30 novembre 2006, la fine dei lavori era annunciata per il 30 novembre 2008. Tempi delineati dalla Provincia di Pisa, in conferenza stampa e con tanto di cartella dossier.
In cui si dava conto, tra l'altro, della spesa di oltre 24 milioni di euro. E di altri dettagli: la nuova arteria è lunga poco meno di 4 chilometri, che con i raccordi diventano più di 5. E' caratterizzata dallo scavalcamento del fiume Arno in una zona in cassa d'espansione in riva sinistra tramite un viadotto della lunghezza di 944 metri (sarà il ponte più lungo della provincia, con 120 metri di campata unica), oltre ad innesti da tre diverse rotatorie a raso lungo il percorso.
La sede stradale è larga 12 metri, di cui 10,50 asfaltati, destinati alle due corsie di marcia di 3,75 metri ciascuna. Più 1,50 metri di banchina laterale per parte; oltre a 0,75 metri da ambo i lati come banchina non asfaltata.
Un'opera attesa da una ventina d'anni e più, eppure indispensabile perché sulla nuova arteria verrà deviato il traffico in arrivo dall'autostrada Firenze-Mare e dalla strada provinciale 66 Nuova Francesca, che dopo il nuovo ponte sull'Arno arriverà alla grande rotonda in zona Interporto, e da lì potrà raggiungere la zona industriale di Ponte a Egola, oppure la superstrada Firenze-Pisa-Livorno.
Ma anche i problemi attuali di via Arginale vengono tenuti presenti in Provincia a Pisa. Replicano, a proposito delle proteste e delle lungaggini, dall'ufficio tecnico: «La via Arginale avrà, nei pressi del nuovo ponte, una breve deviazione obbligata sul lato Gozzini (il lato sinistro, per chi la percorre da San Donato di San Miniato, verso San Romano), proprio a causa dell'ingombro del nuovo ponte. Che non consente sul vecchio tracciato, quello momentaneamente chiuso, il traffico di camion e autotreni alti più di 4 metri. Ma se ci fosse la necessità di riaprire provvisoriamente il transito, è allo studio che avvenga con la limitazione ad automezzi non più alti di 2,53 metri. Poi, a lavori ultimati, la deviazione consentirà il traffico normale».

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