Il dolore
Il fatto
Aspetta da 8 anni 5.000 euro dalla Regione
Filippo Bernardeschi
◗
Enrico Bandoni aspetta il contributo per la scala mobileNon si è conclusa l'epopea del signor Enrico Bandoni, pensionato di 70 anni che in quell'ormai lontano novembre 2001 richiese alla Regione un contributo per le spese sostenute nell'installazione di una struttura mobile per disabili
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PONTEDERA. «Sono passati cinque mesi da quando la mia storia è apparsa sulle pagine del Tirreno, ma di quei 5.000 euro non ho ancora visto un soldo».
Non si è conclusa l'epopea del signor Enrico Bandoni, pensionato di 70 anni che in quell'ormai lontano novembre 2001 richiese alla Regione un contributo per le spese sostenute nell'installazione di una struttura mobile per disabili. L'apparecchio, in grado di trasportare la carrozzina della moglie al terzo piano del loro appartamento in via XXIV Maggio, si snoda per tre rampe ed è costato 16.000 euro. Di questi, 5.000 doveva fornirli la Regione: «So per certo di essere entrato in graduatoria con delibera del 30 agosto 2003», afferma Bandoni. Oggi l'ex operaio ripercorre la sua storia, lanciando un nuovo sollecito alle istituzioni.
«Mia moglie è affetta da sclerosi multipla - spiega - ha 75 anni ed è non deambulante al 100% da otto anni. Ora è ricoverata in ospedale».
La necessità di un impianto mobile si fa sentire nel 2001. La storia inizia il 19 novembre di quell'anno.
«Fu la ditta stessa ad informarmi circa la possibilità di ottenere un supporto dalla Regione». Bandoni si rivolge al Comune, che avrebbe dovuto fare da tramite. «Mi spiegarono che prima di una liquidazione avrei dovuto attendere da due a tre anni. A maggio di quest'anno ne sono passati il doppio e ancora niente».
Che fine hanno fatto i soldi? Questa domanda Bandoni l'ha rivolta di recente alla Regione: «Al dipartimento del diritto alla salute mi hanno detto di non sapere niente, che mi avrebbero dato notizie nel mese di settembre». Settembre è passato, nulla di fatto. Bandoni aveva contattato anche l'architetto Fausto Condelli, direttore dell'ufficio urbanistica ambientale del Comune di Pontedera: «Il problema - spiegava il 5 maggio scorso - riguarda tutta la graduatoria del 2001. In quell'anno, infatti, è stata messa in atto una riforma per cui la responsabilità di liquidare i contributi sarebbe passata dallo stato alla Regione. Questo può aver causato dei ritardi, ma ormai si parla di molti anni».
Stando alle cifre riportate da Condello, per il solo Comune di Pontedera sarebbero ancora 32.000 euro i contributi da erogare. «Quanti ne siano stati liquidati da allora non so - riprende Enrico Bandoni - di sicuro a me non è arrivato nulla».
«Le numerose sollecitazioni telefoniche non hanno portato alcun risultato - continua - la mia richiesta in Regione sembra essere stata dimenticata. Eppure sulla carta c'è tutto - asserisce, moduli alla mano, esasperato - la cosa peggiore è non riuscire ad ottenere una risposta. Quando arriveranno i soldi? C'è stato un errore e la mia pratica si è persa? O cos'altro? Un chiarimento è d'obbligo, la Regione mi ha promesso un aggiornamento che poi non è arrivato. A chi devo rivolgermi ancora?».
Tutte domande, fino ad ora, cadute nel vuoto. Bandoni si sente preso in giro. Esclude la mancanza di fondi: «Fino a maggio si potevano ascoltare alla radio campagne promozionali che ribadivano la possibilità di rivolgersi alle istituzioni regionali per ottenere questo genere di contributi»
In attesa di far luce sul mistero, il pensionato informa di non arrendersi: «Continuerò a fare pressioni. Non ci penso nemmeno a lasciar perdere, è una questione di rispetto e trasparenza».
Non si è conclusa l'epopea del signor Enrico Bandoni, pensionato di 70 anni che in quell'ormai lontano novembre 2001 richiese alla Regione un contributo per le spese sostenute nell'installazione di una struttura mobile per disabili. L'apparecchio, in grado di trasportare la carrozzina della moglie al terzo piano del loro appartamento in via XXIV Maggio, si snoda per tre rampe ed è costato 16.000 euro. Di questi, 5.000 doveva fornirli la Regione: «So per certo di essere entrato in graduatoria con delibera del 30 agosto 2003», afferma Bandoni. Oggi l'ex operaio ripercorre la sua storia, lanciando un nuovo sollecito alle istituzioni.
«Mia moglie è affetta da sclerosi multipla - spiega - ha 75 anni ed è non deambulante al 100% da otto anni. Ora è ricoverata in ospedale».
La necessità di un impianto mobile si fa sentire nel 2001. La storia inizia il 19 novembre di quell'anno.
«Fu la ditta stessa ad informarmi circa la possibilità di ottenere un supporto dalla Regione». Bandoni si rivolge al Comune, che avrebbe dovuto fare da tramite. «Mi spiegarono che prima di una liquidazione avrei dovuto attendere da due a tre anni. A maggio di quest'anno ne sono passati il doppio e ancora niente».
Che fine hanno fatto i soldi? Questa domanda Bandoni l'ha rivolta di recente alla Regione: «Al dipartimento del diritto alla salute mi hanno detto di non sapere niente, che mi avrebbero dato notizie nel mese di settembre». Settembre è passato, nulla di fatto. Bandoni aveva contattato anche l'architetto Fausto Condelli, direttore dell'ufficio urbanistica ambientale del Comune di Pontedera: «Il problema - spiegava il 5 maggio scorso - riguarda tutta la graduatoria del 2001. In quell'anno, infatti, è stata messa in atto una riforma per cui la responsabilità di liquidare i contributi sarebbe passata dallo stato alla Regione. Questo può aver causato dei ritardi, ma ormai si parla di molti anni».
Stando alle cifre riportate da Condello, per il solo Comune di Pontedera sarebbero ancora 32.000 euro i contributi da erogare. «Quanti ne siano stati liquidati da allora non so - riprende Enrico Bandoni - di sicuro a me non è arrivato nulla».
«Le numerose sollecitazioni telefoniche non hanno portato alcun risultato - continua - la mia richiesta in Regione sembra essere stata dimenticata. Eppure sulla carta c'è tutto - asserisce, moduli alla mano, esasperato - la cosa peggiore è non riuscire ad ottenere una risposta. Quando arriveranno i soldi? C'è stato un errore e la mia pratica si è persa? O cos'altro? Un chiarimento è d'obbligo, la Regione mi ha promesso un aggiornamento che poi non è arrivato. A chi devo rivolgermi ancora?».
Tutte domande, fino ad ora, cadute nel vuoto. Bandoni si sente preso in giro. Esclude la mancanza di fondi: «Fino a maggio si potevano ascoltare alla radio campagne promozionali che ribadivano la possibilità di rivolgersi alle istituzioni regionali per ottenere questo genere di contributi»
In attesa di far luce sul mistero, il pensionato informa di non arrendersi: «Continuerò a fare pressioni. Non ci penso nemmeno a lasciar perdere, è una questione di rispetto e trasparenza».
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