Lutto
CRESPINA
Multe agli sposi se in 3 giorninon rimuovono i manifesti
Francesca Suggi
Una task force contro il degrado urbano. Il sindaco: "Una soglia di tolleranza è prevista ma di recente si è esagerato e non può essere il Comune a spendere per ripulire alberi, muri, pali". Dimenticare i manifesti nuziali per le vie costerà dai 20 ai 30 euro a cartello. L'aut aut sarà scritto, nero su bianco, su circolari che gli addetti dell'ufficio anagrafe consegneranno a chi si presenta per le pubblicazioni
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CRESPINA. Sposi crespinesi, occhio al nuovo "balzello" contro i manifesti abusivi. Dopo confetti, partecipazioni, velo bianco, famiglia e amici al ristorante il conto di chi convola a nozze potrebbe lievitare, se entro tre giorni dal matrimonio non vengono tolti tutti gli eventuali striscioni e cartelli di augurio messi su alberi, cartelli, muri, rotatorie. «Una certa soglia di tolleranza in questi casi è prevista, ma ultimamente abbiamo avuto episodi di eccessi e non può essere il Comune a spendere per ripulire quello che viene appiccicato in giro», spiega il sindaco Thomas D'Addona.
Insomma, tutte quelle frasine stile "Tizio ripensaci", "Caia sei sicura", "Sempronio puoi sempre tornare indietro" attaccate agli alberi - non ad uno, ma a tutti quelli lungo la via principale che porta a Crespina, per fare un esempio recente-, oppure le foto degli sposi che spuntano su muri, pali, lampioni, appiccicate ai cartelli stradali avranno vita dura, se nessuno provvederà a toglierli.
Tre giorni di tempo darà l'amministrazione. L'aut aut sarà scritto, nero su bianco, su circolari che gli addetti dell'ufficio anagrafe consegneranno a chi è si sposa e si presenta in Comune per fare le pubblicazioni.
«L'intenzione non è quella di proibire le manifestazioni di affetto e simpatia di amici e conoscenti - continua - bensì chiediamo almeno dopo tre giorni dal matrimonio che quel che è stato messo in giro venga tolto, altrimenti ci penserà il Comune a spese dei diretti interessati». Il primo cittadino porta l'esempio dei pali del campo sportivo, un cimitero di vecchi nastri adesivi, scritte che risalgono a chissà quale anno.
Avere a cuore il proprio paese significa anche questo: contrastare il degrado urbano e richiamare i cittadini a civiltà e senso civico. Già si parla di quanto costerà "dimenticarsi" manifesti nuziali per le vie del Comune. Il Comune chiederà dai 20 ai 30 euro a cartello.
«Si tratta di un primo passo - prosegue - a cui seguirà anche un appello agli stessi commercianti e alle associazioni affinché i manifesti che pubblicizzano quell'evento o la festa di turno siano messi regolarmente nelle apposite bacheche e non abusivamente ovunque».
Insomma, tutte quelle frasine stile "Tizio ripensaci", "Caia sei sicura", "Sempronio puoi sempre tornare indietro" attaccate agli alberi - non ad uno, ma a tutti quelli lungo la via principale che porta a Crespina, per fare un esempio recente-, oppure le foto degli sposi che spuntano su muri, pali, lampioni, appiccicate ai cartelli stradali avranno vita dura, se nessuno provvederà a toglierli.
Tre giorni di tempo darà l'amministrazione. L'aut aut sarà scritto, nero su bianco, su circolari che gli addetti dell'ufficio anagrafe consegneranno a chi è si sposa e si presenta in Comune per fare le pubblicazioni.
«L'intenzione non è quella di proibire le manifestazioni di affetto e simpatia di amici e conoscenti - continua - bensì chiediamo almeno dopo tre giorni dal matrimonio che quel che è stato messo in giro venga tolto, altrimenti ci penserà il Comune a spese dei diretti interessati». Il primo cittadino porta l'esempio dei pali del campo sportivo, un cimitero di vecchi nastri adesivi, scritte che risalgono a chissà quale anno.
Avere a cuore il proprio paese significa anche questo: contrastare il degrado urbano e richiamare i cittadini a civiltà e senso civico. Già si parla di quanto costerà "dimenticarsi" manifesti nuziali per le vie del Comune. Il Comune chiederà dai 20 ai 30 euro a cartello.
«Si tratta di un primo passo - prosegue - a cui seguirà anche un appello agli stessi commercianti e alle associazioni affinché i manifesti che pubblicizzano quell'evento o la festa di turno siano messi regolarmente nelle apposite bacheche e non abusivamente ovunque».
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