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In settecento al teatro Era per il documentarioCredo dedicato a Papa Wojtyla

Una panoramica del teatro Era al completo e altri momenti della serata; il vicesindaco Massimiliano Sonetti con Alberto Michelini, il regista del video
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Una panoramica del teatro Era al completo e altri momenti della serata; il vicesindaco Massimiliano Sonetti con Alberto Michelini, il regista del video

Avvicinando Papa Giovanni Paolo II, ho avuto come l'impressione che la sua attenzione fosse altrove, che stesse pregando

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PONTEDERA. «Ho incontrato molte volte il Santo Padre, tanto che agli amici scherzando dicevo che aveva fatto l'abbonamento ai miei concerti. Spesso, avvicinando Papa Giovanni Paolo II, ho avuto come l'impressione che la sua attenzione fosse altrove, che stesse pregando». Così Andrea Bocelli ha ricordato Papa Wojtyla morto nell'aprile 2005.

Il tenore di Lajatico ha dato la sua toccante testimonianza in occasione della presentazione del video-documentario "Credo, Giovanni Paolo II", di Alberto Michelini, al Teatro Era, completamente eusaurito per l'occasione.
La arie sacre che accompagnano i momenti più importanti della vita del Papa tanto amato dai giovani - l'incontro con i poveri, con le donne e i bambini, i viaggi all'estero, le sue passeggiate in montagna - sovrapponendosi con quelle dei giorni del lutto, quando tre milioni di fedeli arrivarono a Roma da tutto il mondo per rendere omaggio alla salma del papa polacco sono cantate proprio da Bocelli. Musiche e testi, spesso in latino, che hanno fatto vendere al tenore di Lajatico oltre quattro milioni di copie in America.

Alla serata, organizzata dal vicesindaco Massimiliano Sonetti, in collaborazione con le parrocchie di Pontedera e con l'aiuto anche delle diocesi di San Miniato e Pisa, avrebbero voluto partecipare in tanti. Settecento gli invitati. «Purtroppo questa era la massima disponibilità del teatro - ha detto Sonetti - molte persone sono rimaste in lista d'attesa, non siamo riusciti ad accontentare tutti».

Oltre a Bocelli, che ha cantato per il Papa anche nel 2000, proprio nel giorno della morte del padre, c'erano il regista del video Michelini, il sindaco di Pontedera Simone Millozzi, il presidente della Provincia Andrea Pieroni, il vicepresidente della Regione Federico Gelli, l'arcivescovo di San Miniato Fausto Tardelli («Sono stato nominato vescovo proprio da Wojtyla, conservo quella pergamena firmata dal Santo Padre con tanto affetto») e Vincenzo Coli, il frate francescano che ha incontrato il papa durante le giornate mondiali della gioventù che si sono svolte ad Assisi.

Il papa dal carisma unico e che milioni di fedeli vogliono "santo subito" ha tenuto in silenzio per più di un'ora il pubblico, di cui facevano parte i parroci della città e di altri centri della provincia, un rappresentante della Curia di Firenze e numerosi rappresentanti delle forze dell'ordine e delle istituzioni locali. (S.C.)

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