Sicurezza
CALCINAIA
Assaliti da uno sciame di calabroni
Sabrina Chiellini
Una cinquantina di partecipanti alla "Marcia tra i boschi" si sono scontrati con i pungiglioni dell'insetto nero a strisce gialle. Le dolorose punture, a volte anche molto pericolose, hanno spedito più di dieci atleti all'ospedale. Le testimonianze di chi è rimasto vittima delle punture
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CALCINAIA. Zzzzz... Quasi li senti i calabroni mentre attaccano un folto gruppo di podisti arrivati di buon mattino nel bosco di Montecchio. Un assalto in grande stile: una cinquantina di partecipanti alla "Marcia tra i boschi" si sono scontrati con i pungiglioni dell'insetto nero a strisce gialle. Le dolorose punture, a volte anche molto pericolose, hanno spedito più di dieci atleti all'ospedale.
«Li ho visti all'improvviso, erano un'infinità, qualcuno mi ha detto che erano centinaia e centinaia di calabroni, uno sciame incredibile. Appena me ne sono reso conto mi sono "tuffato" nel campo vicino, ho lasciato il bosco di corsa. Me la sono cavata con quattro o cinque punture. In tanti sono finiti all'ospedale. Un signore ha perso i sensi, è arrivata l'ambulanza, insomma c'è stato un bel trambusto».
David Colombini, 38 anni, di Ponte a Egola, racconta i momenti in cui i suoi compagni di avventura - i partecipanti alla gara podistica che fa parte del trofeo pisano ed è organizzata dalla società Gatto Verde di Calcinaia - sono incappati nello sciame. Alla fine, mentre le ambulanze facevano la spola tra Calcinaia e il pronto soccorso del Lotti di Pontedera, sono arrivati anche i vigili del fuoco: è toccato a loro neutralizzare insetti (che si sono moltiplicati anche per le temperature non certo autunnali) e nido in modo da evitare altri incidenti di percorso ai poveri podisti e agli amanti delle passeggiate nel bosco. Uno dei partecipanti, Daniele Baggiani, ha documentato i momenti dei soccorsi. «Un nostro amico, Franco, di Buti - racconta al Lotti una coppia venuta a sapere dell'attacco dei calabroni - è addirittura svenuto, forse lo trattengono in osservazione per questa ragione».
La sala d'attesa del pronto soccorso, alle 11 di ieri, era assai affollata. Momenti di paura anche per Duilio Fontanelli, 62 anni, di Fucecchio. «È allergico - spiegano altri podisti - non aveva altra possibilità che venire all'ospedale». Non tutti comunque sono stati trasportati al Lotti. C'è anche chi è stato medicato al primo punto ristoro disponibile che era a pochi metri di distanza dal luogo dell'"aggressione". Anche Carlo Menichetti, settantenne di Santa Croce sull'Arno, non dimenticherà facilmente la marcia nel bosco. Pure lui ha ricevuto diverse punture dai calabroni, così come Luciano Salvadori, 56 anni, di Capanne.
«Sono 40 anni che organizziamo queste corse non competitive e non era mai successo niente del genere - si rammarica il presidente della "Gatto Verde" Fabio Donati -. Non so in quanti siano finiti all'ospedale. Oltre a quelli medicati a Pontedera, altri sono stati a Pisa. I partecipanti erano 1.016, quasi tutti hanno tagliato il traguardo. Dispiace, ma sono cose che possono capitare in campagna. Le persone medicate dopo una flebo sono state dimesse».
«Li ho visti all'improvviso, erano un'infinità, qualcuno mi ha detto che erano centinaia e centinaia di calabroni, uno sciame incredibile. Appena me ne sono reso conto mi sono "tuffato" nel campo vicino, ho lasciato il bosco di corsa. Me la sono cavata con quattro o cinque punture. In tanti sono finiti all'ospedale. Un signore ha perso i sensi, è arrivata l'ambulanza, insomma c'è stato un bel trambusto».
David Colombini, 38 anni, di Ponte a Egola, racconta i momenti in cui i suoi compagni di avventura - i partecipanti alla gara podistica che fa parte del trofeo pisano ed è organizzata dalla società Gatto Verde di Calcinaia - sono incappati nello sciame. Alla fine, mentre le ambulanze facevano la spola tra Calcinaia e il pronto soccorso del Lotti di Pontedera, sono arrivati anche i vigili del fuoco: è toccato a loro neutralizzare insetti (che si sono moltiplicati anche per le temperature non certo autunnali) e nido in modo da evitare altri incidenti di percorso ai poveri podisti e agli amanti delle passeggiate nel bosco. Uno dei partecipanti, Daniele Baggiani, ha documentato i momenti dei soccorsi. «Un nostro amico, Franco, di Buti - racconta al Lotti una coppia venuta a sapere dell'attacco dei calabroni - è addirittura svenuto, forse lo trattengono in osservazione per questa ragione».
La sala d'attesa del pronto soccorso, alle 11 di ieri, era assai affollata. Momenti di paura anche per Duilio Fontanelli, 62 anni, di Fucecchio. «È allergico - spiegano altri podisti - non aveva altra possibilità che venire all'ospedale». Non tutti comunque sono stati trasportati al Lotti. C'è anche chi è stato medicato al primo punto ristoro disponibile che era a pochi metri di distanza dal luogo dell'"aggressione". Anche Carlo Menichetti, settantenne di Santa Croce sull'Arno, non dimenticherà facilmente la marcia nel bosco. Pure lui ha ricevuto diverse punture dai calabroni, così come Luciano Salvadori, 56 anni, di Capanne.
«Sono 40 anni che organizziamo queste corse non competitive e non era mai successo niente del genere - si rammarica il presidente della "Gatto Verde" Fabio Donati -. Non so in quanti siano finiti all'ospedale. Oltre a quelli medicati a Pontedera, altri sono stati a Pisa. I partecipanti erano 1.016, quasi tutti hanno tagliato il traguardo. Dispiace, ma sono cose che possono capitare in campagna. Le persone medicate dopo una flebo sono state dimesse».
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