Il dolore
Quarta edizione festa del pane
Il prezzo del pane ora è sceso
Francesca Lombardi
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La passata edizione della festaDopo il boom del prezzo della farina cala il costo del pane. Si può acquistare un kg di pane toscano a due euro, centesimo più centesimo meno. Quindi il ribasso c'è: il risparmio arriva anche a 50 centesimi rispetto ad un anno fa
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PONTEDERA. Dopo il boom del prezzo della farina cala il costo del pane. Si può acquistare un kg di pane toscano a due euro, centesimo più centesimo meno. Quindi il ribasso c'è: il risparmio arriva anche a 50 centesimi rispetto ad un anno fa.
Pontedera, in collaborazione con Assipan, Associazione Italiana Panificatori, celebra per il quarto anno questo alimento della tradizione con la Festa del Pane che si terrà domani dalle ore 10 alle ore 18 in Piazza Curtatone e Montanara.
Dodici stand e tre forni saranno lo scenario in cui alcuni panificatori provenienti da tutta la provincia di Pisa faranno scoprire ai visitatori i segreti che si racchiudono dietro la preparazione di pane, pizza e schiacciata.
La speranza è di superare la quota delle quasi 15.000 presenze della scorsa edizione.
«Con questa iniziativa vogliamo riportare in auge il consumo di pane che oggi è in calo - spiega Sandro Cini, responsabile Confcommercio Valdera - i partecipanti potranno non solo gustare le prelibatezze dei panificatori, ma anche dare un contributo per un'opera benefica».
L'incasso, tolte le spese, sarà devoluto infatti alla ricostruzione dell'Abruzzo. «L'amministrazione comunale ha promosso la costituzione di un fondo che cercheremo con ogni manifestazione di incrementare - spiega l'assessore allo sviluppo economico Francesco Nocchi - a fine anno decideremo a quale progetto di ricostruzione devolvere i soldi raccolti».
Pane, pizza e schiacciata non avranno il prezzo di negozio, basterà una libera offerta per tornare a casa con gustose bontà per il palato. Naturalmente da tenere presente al momento di aprire il portafoglio, lo scopo benefico della festa.
«Oggi i visitatori potranno conoscere il processo di preparazione dell'impasto e della cottura - aggiunge l'assessore Nocchi - l'incremento della cultura del pane porta anche alla valorizzazione di prodotti del territorio».
Festa a parte quel che è certo è che il settore dei panificatori è in bilico. «Purtroppo abbiamo sempre meno manodopera - spiega Pasquale Coppola del negozio Il Fornaio di Pisa - siamo sempre gli stessi a portare avanti iniziative come questa, dopo di noi non so chi ci sostituirà».
A complicare il tutto la crisi nelle vendite.
«Il consumo è calato negli anni - sottolinea Francesco Gori del panificio Casa del Pane di Pontedera - ci si aggira intorno ai 500 grammi giornalieri per famiglia, ai figli non si insegna più a mangiare il pane, si preferisce nutrirli con le merendine».
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