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Va in fiamme un'azienda

La disperazione del titolare della ditta Tecnostampi e degli otto operai Un guasto o una scintilla all'origine del fuoco

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CALCINAIA. Potrebbe essere stato un macchinario per la lavorazione della plastica, che resta attivo a ciclo continuo, a causare - in seguito a un improvviso guasto che ne ha determinato il surriscaldamento - un incendio che ha provocato gravi danni all'interno dell'azienda Tecnostampi, azienda che fabbrica strutture metalliche, di Elio Bani, situata in via Matteotti a Calcinaia. A rilevare la presenza delle fiamme è stato l'allarme interno al grande capannone, poco dopo le 3.30.

Quando i vigili del fuoco di Cascina sono intervenuti, le fiamme erano già alte e avevano causato ingenti danni. Avevano avvolto un macchinario, del valore di circa 400mila euro, diversi materiali di costruzione degli stampi in plastica, attrezzi vari. Le fiamme avevano anche danneggiato alcune parti del controsoffitto. Tra i primi ad accorrere anche il titolare dell'azienda Elio Bani, il quale abita vicino alla fabbrica ed era stato informato dall'istituto di vigilanza privata con cui è abbonato. E' stato lo stesso imprenditore - l'azienda dà lavoro a 8 dipendenti - ad aprire alcune porte per facilitare l'ingresso dei vigili del fuoco, che nel frattempo avevano chiesto aiuto anche ai colleghi volontari di Pontedera, e dei mezzi antincendio. Molte delle attenzioni si sono concentrate su una bombola di acetilene che era vicina alle fiamme. I vigili del fuoco hanno fatto il possibile per salvare i macchinari usati per la lavorazione della plastica: il fuoco però è riuscito a distruggere, oltre al macchinario da cui con molta probabilità è partito l'incendio, altri attrezzi da lavoro e una parte della produzione che era stata stoccata in vista dell'imminente consegna. Danni gravi anche all'impianto elettrico. Bani ha seguito le operazioni disperandosi per il futuro della sua attività e per i danni.

E' probabile che il fuoco abbia impiegato del tempo a prendere forza, tuttavia l'impianto anticendio potrebbe averlo segnalato quando ormai il capannone era saturo di fumo. All'inizio è stato proprio il fumo a rendere difficile il lavoro di spegnimento. I pompieri sono rimasti a Calcinaia, sul luogo dell'incendio, per circa 2 ore e mezzo. Sono stati informati anche i carabinieri per eventuali indagini. Tuttavia i vigili del fuoco, dopo un primo sopralluogo e sentite anche le parole del titolare che hanno aoitato a comprendere come avviene la lavorazione, propendo per le cause accidentali. L'ipotesi dolosa è stata esclusa. Forse una scintilla durante il funzionamento del macchinario che resta acceso anche di notte potrebbe avere provocato gli ingenti danni. Pochi giorni fa, a Ponticelli, si è verificato un altro incendio simile in una fabbrica che lavora materiale di plastica, sempre a causa di un corto circuito o un guasto a un macchinario.

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